giovedì 16 maggio 2024

Bernard & Doris - Complici amici


Bernard & Doris - Complici amici, prodotto da HBO, è un film insolito, da vedere. Diretto da Bob Balaban, esplora il rapporto che nacque tra l'ereditiera miliardaria Doris Duke (interpretata da un'algida Susan Sarandon) e il suo maggiordomo omosessuale Bernard Lafferty (interpretato da uno struggente Ralph Fiennes). 

La trama si concentra sull'evoluzione della loro amicizia, dalla diffidenza iniziale fino alla profonda complicità, sfiorando i temi della vulnerabilità, della fiducia e delle dipendenze. 

Le performance di Sarandon e Fiennes sono eccezionali nel portare in vita personaggi complessi con profondità e autenticità. La regia di Balaban e la sceneggiatura di Hugh Costello offrono uno sguardo intimo e rispettoso sulla vita privata di Doris Duke, evidenziando la fragilità dietro la facciata pubblica della ricca filantropa.

Il film ha ricevuto diverse candidature a premi importanti, inclusi i Golden Globe e gli Emmy, soprattutto per le interpretazioni dei protagonisti. La pellicola si distingue non solo per la qualità recitativa, ma anche per la sua capacità di trattare temi delicati con sensibilità, rispetto, ma anche leggerezza e ironia.

In sintesi, Bernard & Doris - Complici amici è un ritratto toccante e ben realizzato di un'amicizia inaspettata, quasi una sorta di relazione amorosa sui generis, reso indimenticabile dalle straordinarie performance dei suoi attori principali. 


mercoledì 15 maggio 2024

Un altro addio: Alice Munro

Periodo triste, questo, per chi ama la grande letteratura. Dopo la recente scomparsa di Paul Auster, lunedì scorso è deceduta, all'età di 92 anni, la grande Alice Munro. 

Non a torto era considerata, assieme a John Cheever, maestra indiscussa del genere, nient'affatto facile, del racconto breve. Leggendarie le sue molteplici revisioni e il tempo che dedicava alla scrittura di ogni suo testo. 

Ogni volta che, nel mio piccolo, mi accingo a consegnare un racconto all'editore, mi torna appunto alla mente il suo modus operandi, il che mi costringe a rivedere per l'ennesima volta il testo che mi sembrava ormai pronto. Del resto la semplicità (apparente) e la limpidezza della forma, tipiche della prosa della Munro, rappresentano un traguardo ahimè irraggiungibile.

Trattava, spesso con inaspettata verve ironica, argomenti non facili quali il sesso, il desiderio, il senso di sconfitta,  la vecchiaia, la malattia. Ambientazione ricorrente, a me molto cara, la provincia rurale canadese.

Se dovessi consigliare un libro per accostarsi a questa grande scrittrice, vi proporrei Nemico, amico, amante… del 2001, raccolta di racconti esemplare dello stile e delle tematiche della Munro.

E pensare che il genere letterario del racconto è quasi sempre considerato con sufficienza dagli editori, perchè giudicato poco commerciale. Che errore, che imperdonabile miopia.

1971, l’anno che cambiò tutto

I vari servizi di streaming, com’è noto, propongono perlopiù film e serie televisive e stanno rapidamente cambiando le abitudini di milioni di spettatori, dalla fruizione dei film in sala alla visione dei programmi trasmessi dalla televisione generalista. 

Spesso le nuove generazioni semplicemente non concepiscono più l’idea di sottostare a orari e luoghi determinati per vedere film, telefilm e ascoltare musica. Il nuovo che avanza? Chissà.

Ma, a esplorare a fondo i cataloghi a volte sterminati di questi servizi – a volte si trascorrono decine e decine di minuti navigando tra titoli e categorie, col risultato paradossale di non vedere poi nulla per aver esaurito il tempo libero a disposizione – si possono scoprire altre tipologie di contenuti. Come ad esempio i documentari musicali.

Uno tra i migliori è a mio avviso 1971, disponibile su AppleTV+: 7 puntate realizzate con cura certosina, contenenti video, immagini, filmati, brani spesso rarissimi. Il tutto accompagnato da una narrazione precisa, ma mai noiosa.

La scheda dell’opera:

In un’epoca tumultuosa, segnata da profondi cambiamenti politici e culturali, il 1971 fu un anno di innovazione e rinascita per la musica. Mentre le star già affermate raggiungevano nuove vette, nuovi nomi invasero la scena scardinando i confini del panorama musicale.



martedì 14 maggio 2024

Solo il mare intorno

Voglia di mare? Prova la quiete delle tre isole di Solo il mare intorno, dalla premiata ditta Marenzana - Arona - Milani: sarà eterna.

Su Croatoan un essere demoniaco si risveglia per ripetere un’antica strage. 

Uomo e natura generano figli immondi su Piedra Colorada. 

Nella terza isola si celebrano riti per un’oscura evocazione.


 


lunedì 13 maggio 2024

Addio al maestro Roger Corman

Quando si parla di figure leggendarie nel mondo del cinema, il nome di Roger Corman spicca in modo indiscutibile. Regista, produttore e scopritore di talenti, ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama cinematografico fino alla sua morte, sopraggiunta il 9 maggio alla veneranda età di 98 anni.

Dimostrò fin da giovane un talento e una passione straordinari per il cinema. Nel corso degli anni divenne famoso per il suo approccio unico alla produzione cinematografica, in grado di coniugare budget ridotti e tempi di produzione rapidi. Nonostante queste limitazioni, Corman è riuscito a creare opere che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia del cinema.

È nel genere horror che Corman ha lasciato il suo segno più indelebile. Negli anni '60 ha prodotto e diretto una serie di film che sono diventati dei veri e propri classici del genere, celebrati e ammirati da più generazioni, grazie anche alla presenza di attori indimenticabili come Vincent Price, uno dei suoi interpreti preferiti.


Roger Corman e Vincent Price

Opere come La maschera della morte rossa, Il pozzo e il pendolo, e La tomba di Ligeia sono esempi brillanti della maestria di Corman nel creare atmosfere cupe e suggestive, spesso con risorse e tempi limitati, ma con una creatività senza limiti.

Questi film non solo hanno influenzato intere generazioni di registi e spettatori, ma hanno anche ridefinito il concetto stesso di cinema horror. Grazie alla loro combinazione di suspense, atmosfera gotica e visioni disturbanti, i film di Corman hanno stabilito nuovi standard per il genere.

Altro grande merito di Corman è stata la sua abilità nel scoprire e coltivare nuovi talenti. Ha scoperto registi del calibro di Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, James Cameron, Ron Howard, oltre a molti altri che sono diventati figure di spicco nell'industria cinematografica.



sabato 11 maggio 2024

In villa


Di recente mi sono occupato di un romanzo del grande W. Somerset Maugham, a torto considerato minore. Si tratta di In Villa, pubblicato per la prima volta nel 1941. 

Ambientato in Toscana alla viglia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, è una sorta di thriller sentimentale sullo sfondo dell'alta borghesia europea. Curatissimo, come sempre, il personaggio femminile in tutte le sue sfaccettature.

Nel 2000 è approdata al cinema una discreta trasposizione cinematografica, forse un po' didascalica, ma nel complesso efficace. Bella la fotografia e d'effetto la colonna sonora, firmata dal nostro Pino Donaggio.

Molto appropriata nel ruolo della protagonista la bellissima e tormentata Kristin Scott Thomas, affiancata da un seduttivo Sean Penn e da altri attori di rilievo.

Strampalato, come spesso accade per le versioni italiane, il titolo col quale il film è stato distribuito nel nostro Paese: Una notte per decidere (Up at the Villa in originale).




venerdì 10 maggio 2024

Alienoid, un caos di film

Alienoid, film coreano del 2022, prometteva di essere un'avventura audace nel territorio del cinema fantascientifico, ma purtroppo, si perde irrimediabilmente nel caos. Il film si vanta di essere un furbo mix di generi, compreso quello supereroistico, ma questa mescolanza risulta più frustrante che coinvolgente.

La trama è un groviglio confuso di situazioni, personaggi e sottotrame, che lascia lo spettatore più perplesso che intrigato. I tentativi del regista di creare tensione e suspense cadono piattamente, travolti dalla frenesia e dall'irritante caos che permea ogni scena.

Ci sono momenti in cui sembra che il film, coadiuvato dalla ricchezza di mezzi, stia per decollare, ma viene trascinato indietro da una sceneggiatura puerile e da dialoghi che si sforzano troppo di essere spiritosi ma finiscono per risultare forzati.

In definitiva si tratta di un'esperienza deludente, che cerca furbescamente di accontentare troppi gusti diversi, ma senza riuscire a soddisfare davvero nessuno. 

Non lasciatevi ingannare dal trailer accattivante o da certe recensioni gonfiate ad arte. Se cercate un film che vi intrighi e vi coinvolga, sarebbe meglio guardare altrove.

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