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giovedì 5 marzo 2026

All Star Batman Vol. 1, una festa per gli occhi

Con Scott Snyder ai testi e John Romita Jr. in grandissima forma ai disegni, il primo volume di All-Star Batman colpisce subito per il suo straordinario impatto visivo.

I disegni di Romita Jr. sono semplicemente stratosferici: dinamici, curatissimi, precisi in ogni dettaglio. Le tavole hanno una forza narrativa impressionante e sono valorizzate dai colori di Dean White, altrettanto raffinati e potenti. Il risultato è un comparto grafico di altissimo livello.

A dire il vero la storia, pur avvincente, convince un po’ meno. Snyder costruisce una trama complessa ma a tratto forzata, costellata di continui salti temporali e flashback, che finiscono per rendere la lettura a tratti pesante. Si ha quasi l’impressione che l’autore voglia mostrare la propria abilità narrativa più che puntare sulla scorrevolezza del racconto.

Il risultato resta interessante, ma non del tutto convincente. In compenso, dal punto di vista grafico siamo davvero ai vertici del fumetto supereroistico contemporaneo.




martedì 27 gennaio 2026

Addio a Sal Buscema

Il 23 gennaio se n'è andato, alla vigilia dei 90 anni, anche Sal Buscema, uno di quei nomi che forse non facevano rumore quanto le superstar da copertina, ma senza i quali il fumetto americano – quello vero, popolare, seriale – non sarebbe stato lo stesso.

Sal Buscema è stato un artigiano straordinario, un disegnatore capace di sostenere una serie per anni senza mai perdere chiarezza, ritmo, solidità narrativa. Un autore che metteva il racconto davanti a tutto, che sapeva far “recitare” i personaggi con il corpo prima ancora che con i dialoghi. Linee pulite, composizioni leggibili, azione sempre comprensibile: quando c’era Buscema alle matite, la storia scorreva.

Fratello del leggendario John, Sal ha avuto una carriera forse meno celebrata, ma immensa. È stato l’uomo di fiducia della Marvel nei momenti cruciali: The Spectacular Spider-Man, The Incredible Hulk, Thor, The Avengers, Captain America. Se un personaggio doveva funzionare mese dopo mese, Sal Buscema era la garanzia. Nessun virtuosismo gratuito, nessuna posa fine a se stessa: solo fumetto fatto come si deve.

Indimenticabile il suo Hulk, potente e tragico, un gigante sempre sull’orlo della frattura. E il suo Spider-Man, dinamico senza essere confuso, umano anche quando volava tra i grattacieli. Buscema capiva una cosa fondamentale: il supereroe non è solo spettacolo, è continuità, è tempo, è abitudine condivisa con il lettore. Per non parlare della sua meravigliosa gestione di Capitan America, raffigurato con tratto elegante e dinamico negli anni del Watergate.

In un’epoca in cui spesso si confonde il talento con l’effetto speciale, Sal Buscema rappresenta una lezione preziosa: si può essere grandi senza urlare, fondamentali senza essere alla moda.

Un maestro silenzioso, un pilastro della Marvel classica, un autore che ha fatto crescere generazioni di lettori senza mai chiedere nulla in cambio, se non di voltare pagina.

Grazie di tutto, Sal. E buon viaggio, ovunque tu stia disegnando adesso.


















La shitification degli Stati Uniti

C’è una parola che descrive meglio di molte analisi politiche quello che sta succedendo al governo degli Stati Uniti nella sciagurata era Tr...