sabato 28 marzo 2026
Un ritorno che scalda il cuore: Neil Diamond
domenica 13 aprile 2025
Who Believes In Angels, un ritorno alla grande per Elton John
A quasi ottant’anni, Elton John potrebbe permettersi di vivere sugli allori di una carriera leggendaria. E invece no. Con Who Believes In Angels, il vecchio re del pop firma, a dispetto dei recenti acciacchi di salute, un disco inaspettatamente fresco, energico e ispirato, che suona come un nuovo inizio più che come un malinconico epilogo.
Alla base di questa rinascita creativa c’è una collaborazione sorprendente ma perfettamente riuscita: quella con la cantautrice country Brandi Carlile. Da anni una delle voci più potenti e sincere della musica americana, Carlile ha portato nel progetto un tocco di autenticità e radici folk, ma anche una sensibilità contemporanea che ben si sposa con il mondo di Elton. Il risultato è un disco che vive dell’alchimia tra due artisti molto diversi, ma uniti da una comune passione per la melodia e per la verità emotiva delle canzoni.
Fin dal primo brano, Skywriting Hearts, ci si accorge che qualcosa è cambiato. I suoni sono puliti, brillanti, con arrangiamenti che strizzano l’occhio alla contemporaneità senza perdere un briciolo dell’identità classica di Elton. Il pianoforte è ancora lì, protagonista indiscusso, ma si muove dentro strutture sonore più moderne, con beat elettronici discreti, sfumature country e cori che esplodono nei momenti giusti.
La voce, certo, non ha più l’estensione di un tempo, ma è più espressiva che mai. Elton canta con una passione che non si può simulare, e che anzi sembra intensificata da un’urgenza nuova. In brani come Angel in the Alley o Midnight Cathedral, c’è una dolcezza malinconica che ricorda i suoi lavori più intimi degli anni '70, ma rivisitata con lo sguardo di chi ha vissuto molto e ha ancora qualcosa da dire.
Il titolo dell’album, Who Believes In Angels, richiama il tema dell’illusione, della fede e del desiderio di bellezza in un mondo complicato. Non è un concept album, ma c’è un filo conduttore di speranza e redenzione che lega i pezzi, senza mai cadere nella retorica o nel sentimentalismo facile.
Particolarmente degna di nota è Digital Grace, una ballata moderna e commovente, che mescola archi e synth in un crescendo emozionante. In alcuni momenti, la voce di Brandi Carlile entra in punta di piedi, ma lascia il segno: le armonie vocali che costruisce con Elton sono tra le cose più belle del disco. E ancora, Let the Fire Rain è un pezzo uptempo che ricorda gli anni ‘80, ma con una produzione scintillante e attuale.
Insomma, questo non è solo un buon album “per un artista alla sua età”: è un disco pienamente riuscito, che potrebbe tranquillamente competere con lavori di artisti ben più giovani.
Elton John non si limita a riproporsi: si rinnova, si mette in gioco, e riesce ancora a sorprendere. E forse è proprio questo, oggi, il suo più grande miracolo. Bentornato, Rocket Man. E grazie, Brandi.
Voto: 8,5/10
lunedì 13 gennaio 2025
Look up, il ritorno di Ringo
Look up, il nuovo album di Ringo Starr è una sorprendente e affascinante immersione nel mondo del country, un genere che il leggendario batterista dei Beatles ama da sempre (ascoltate ad esempio What goes on, brano che incise con i suoi compagni nell'album Rubber Soul per averne conferma) e che in questo suo nuovo lavoro abbraccia con autentica passione e stile unico.
Con questo progetto, Ringo dimostra ancora una volta la sua versatilità artistica, mescolando le radici del country tradizionale con un sound moderno che lo rende fresco e accessibile.
Ogni traccia è un viaggio nel cuore della musica americana, arricchito dalla sua inconfondibile voce e da arrangiamenti che celebrano il meglio del country: chitarre acustiche calde, pedal steel evocative e ritmi rilassati che invitano a un ascolto intimo e coinvolgente. Le melodie sono accattivanti e i testi raccontano storie di speranza, amore e riflessione, perfettamente in linea con il messaggio positivo che ha sempre caratterizzato il lavoro di Ringo, riassunto nel motto hippy Peace and Love.
Le collaborazioni presenti nell’album aggiungono ulteriori sfumature, con ospiti illustri del panorama country che contribuiscono a creare un progetto ricco e variegato. C’è un sapiente equilibrio tra ballate dolci e brani più ritmati e grintosi, che mettono in luce sia la sensibilità melodica che l’energia contagiosa di Ringo.
Con questo album, Ringo Starr dimostra che il country è il terreno perfetto per esprimere la sua anima musicale, regalandoci un lavoro che sa di casa, di autenticità e di quel calore che solo lui sa trasmettere. Un album per gli amanti del country e per chiunque desideri scoprire una nuova sfaccettatura del genio artistico di Ringo.
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