martedì 26 maggio 2026
I'm Afraid of Americans
sabato 17 gennaio 2026
Earthling: un album da (ri)scoprire di David Bowie
Pubblicato nel 1997, Earthling è uno di quei dischi di David Bowie che meritano di essere recuperati senza esitazioni, soprattutto oggi. È un album spesso considerato “minore” solo perché arriva in un momento di transizione della sua carriera, ma in realtà è un concentrato di energia, curiosità e desiderio di sperimentare, qualità che Bowie non ha mai smesso di coltivare.
Qui il Duca Bianco si tuffa con entusiasmo nel clima sonoro degli anni Novanta, dialogando apertamente con drum’n’bass ed elettronica, ma senza mai inseguire passivamente le mode. Al contrario, le piega al proprio linguaggio, le filtra attraverso una scrittura nervosa e una voce sorprendentemente aggressiva, vitale, quasi ringhiante. Earthling suona come il disco di un artista che rifiuta qualsiasi idea di museo di se stesso e che preferisce rischiare, anche a costo di spiazzare.
Brani come Little Wonder e Dead Man Walking sprigionano un’energia quasi punk, sostenuta da ritmi frenetici e da una produzione densa, stratificata, mentre I’m Afraid of Americans è uno dei ritratti più lucidi e inquieti della paranoia urbana e globale di fine millennio. Ma c’è spazio anche per momenti più riflessivi, come Seven Years in Tibet o la conclusiva Law (Earthlings on Fire), che chiude il disco con un senso di urgenza e tensione irrisolta.
Earthling è, in definitiva, la dimostrazione di un Bowie ancora affamato, curioso, incapace di sedersi sugli allori. Un album carico di elettricità e voglia di futuro, che testimonia quanto per lui sperimentare non fosse una fase, ma una necessità permanente. Un disco da recuperare e rivalutare, perché racconta un Bowie vivo, combattivo e assolutamente contemporaneo.
venerdì 9 gennaio 2026
Oltre il buio: 10 anni senza David
10 gennaio 2016: sembra quasi impossibile che sia già passato un decennio da quando David Bowie ha scelto di svanire nel buio, proprio mentre le note del suo ultimo album risuonavano come una rivelazione finale.
La sua scomparsa non è stata solo la fine di una carriera leggendaria, ma l’atto conclusivo di una performance durata cinquant’anni: Bowie ha trasformato la propria morte in un’opera d’arte, lasciandoci con il fiato sospeso e lo sguardo rivolto verso l’ignoto.
Oggi la sua eredità non si misura certo nella quantità sterminata di dischi venduti, ma nel coraggio che ha trasmesso a chiunque si sia mai sentito fuori posto. Bowie ci ha insegnato che non siamo obbligati a essere una cosa sola, che l’identità è un territorio da esplorare e che il cambiamento è l’unica costante della vita. Dalle strade di Brixton fino alle stelle, ha attraversato generi e stili, anticipando il futuro con una preveggenza quasi soprannaturale.
Il suo ultimo album, Blackstar, rimane ancora oggi un oggetto misterioso e potente. È un disco che non smette di svelare segreti, un addio orchestrato con una precisione commovente. Nel video della title track, Bowie ci trascina in un rituale oscuro e affascinante, dove il passato e il futuro si fondono in una danza inquietante.
Ma è con Lazarus che il dolore e la genialità raggiungono forse il loro apice. Vedere Bowie su quel letto d'ospedale, con gli occhi bendati, mentre canta di essere in paradiso e di non avere più nulla da perdere, rimane uno dei momenti più potenti della storia della musica moderna. È un uomo che, pur sapendo che il tempo sta per scadere, decide di regalarci un’ultima visione, scomparendo poi in un armadio scuro, come un mago che ha finito il suo numero.
A dieci anni di distanza, David Bowie non è un ricordo sbiadito, ma una presenza viva. Vive in ogni artista che osa rompere le regole, in ogni stilista che sfida le convenzioni e in ogni nota che continua a farci sentire meno soli in questo vasto universo. Non ci resta che alzare il volume e ringraziarlo per averci mostrato che, anche tra le ombre, si può brillare come stelle nere.
domenica 23 febbraio 2025
lunedì 11 gennaio 2016
Black Star, il commiato capolavoro di David Bowie
La shitification degli Stati Uniti
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