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domenica 22 giugno 2025

The Blues Brothers – Il caos in chiave soul

Sgangherato, folle, assolutamente improbabile – eppure irresistibile. The Blues Brothers, diretto da John Landis e uscito nel 1980, è uno di quei film che sfidano ogni logica narrativa eppure riescono a diventare culto, entrando nel cuore degli spettatori con la forza della musica, del nonsense e di due personaggi memorabili.

Jake ed Elwood Blues (John Belushi e Dan Aykroyd) sono due fratelli in missione per conto di Dio. Letteralmente. Uscito di prigione, Jake viene convinto da Elwood a riformare la vecchia band per salvare l’orfanotrofio in cui sono cresciuti. Parte così un viaggio surreale, costellato da inseguimenti impossibili, suore volanti, milizie naziste, country band vendicative e centinaia di volanti della polizia distrutte. Ma ogni tappa è anche un pretesto per una performance musicale da antologia.

La colonna sonora, vero cuore pulsante del film, è un omaggio sfrenato alla musica soul, blues e R&B americana. Aretha Franklin, Ray Charles, James Brown, Cab Calloway – la lista dei musicisti coinvolti è un pantheon del genere. Ogni brano è inserito con intelligenza e ironia nella trama, trasformando il film in una sorta di musical anarchico, in cui l’assurdo si sposa con il groove.

A rendere indimenticabili i Blues Brothers sono anche le loro giacche nere, gli occhiali scuri perennemente calati sul naso, il tono impassibile con cui affrontano qualsiasi catastrofe. La comicità è surreale, slapstick, a volte infantile, ma sempre coerente con l’universo delirante del film.

The Blues Brothers non pretende di essere realistico, né coerente: è una celebrazione dell’eccesso e del ritmo, una dichiarazione d’amore alla musica afroamericana travestita da commedia demenziale. E riesce, ancora oggi, a divertire e coinvolgere, regalando un’energia contagiosa.


Un film da rivedere – magari a tutto volume.

venerdì 26 aprile 2024


Un film da recuperare, disponibile al momento sulla piattaforma RaiPlay, è senz’altro Nine, musical drammatico e bizzarro.

Il film è diretto da Rob Marshall, noto per opere come Chicago e Into the Woods. La pellicola è una fusione intrigante di cinema e musica. Basato sul musical di Broadway del 1982, che a sua volta si ispira al famoso film di Federico Fellini 8½, la storia ci porta nel mondo complesso e caotico di Guido Contini, un regista in crisi creativa ed esistenziale.

Trama

Daniel Day-Lewis interpreta Guido, un famoso regista italiano alle prese con la pressione da parte dei produttori di realizzare un nuovo film, ma che si trova completamente a corto di idee. Mentre cerca ispirazione, Contini si confronta con le varie, splendide donne della sua vita: la moglie Luisa (interpretata da Marion Cotillard), l’amante Carla (una sensuale Penélope Cruz), la musa Claudia (Nicole Kidman), la madre (Sophia Loren), la sua confidente e costumista (Judi Dench) e una giornalista americana (Kate Hudson).

Punti di forza

Nine brilla principalmente per le sue performance e per il cast stellare. Day-Lewis, come sempre, si immerge completamente nel suo ruolo, mostrando una complessità che riflette le angosce e le incertezze del suo personaggio.

Non solo: le attrici del cast femminile sono eccezionali, e i momenti musicali davvero intensi, come Take It All di Cotillard e Be Italian di Fergie.

La cinematografia e le coreografie sono notevoli, creando un’atmosfera da sogno che riflette l’ambiguità tra realtà e fantasia che permea la storia. La produzione ricrea efficacemente l’Italia degli anni ’60, offrendo uno sfondo visivamente affascinante alla crisi di mezza età di Contini.

Punti deboli

Tuttavia, nonostante i suoi momenti brillanti, Nine presenta anche alcuni problemi. La trama a tratti risulta frammentaria, e non tutti i numeri musicali hanno lo stesso impatto. Inoltre, alcuni spettatori potrebbero trovare che il film non riesca a eguagliare la profondità e la complessità del capolavoro di Fellini su cui si basa.

Conclusione

Nine rappresenta un tributo affascinante all’opera di Fellini e al cinema italiano in generale, sostenuto da un cast impressionante e da momenti musicali memorabili. Sebbene non sia esente da difetti, è una visione d’obbligo per gli appassionati di musical e per chi ama il fascino e il dramma del cinema italiano.



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