C’è un limite sottilissimo che separa il cinema d'autore contemplativo dal vuoto cosmico spacciato per arte. Peter Hujar's Day, scritto e diretto nel 2025 da Ira Sachs, non solo supera quel limite, ma ci si adagia sopra per tutta la sua estenuante durata.
L'idea di partenza, a dire il vero, era anche buona: l'alleanza tra cinema e l'estetica cruda, intima e malinconica del leggendario fotografo Peter Hujar offriva sulla carta un terreno fertile per un racconto visivo potente. Purtroppo, tra le intenzioni e il risultato finale si è consumato un vero e proprio disastro cinematografico.
Tratto da un'intervista del 19 dicembre 1974 della scrittrice Linda Rosenkrantz al fotografo Peter Hujar nel suo appartamento di New York, il film si basa su una trascrizione rinvenuta nel 2019 presso la Morgan Library, recuperata dopo che il nastro della registrazione originale era andato perduto e il progetto di un libro correlato era naufragato. Grazie a questo ritrovamento, Rosenkrantz ha potuto pubblicare l'opera nel 2021, ponendo le basi per l'adattamento cinematografico le cui riprese si sono svolte a New York.