Visualizzazione post con etichetta MCU. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MCU. Mostra tutti i post

lunedì 20 ottobre 2025

Kingpin, Trump e il potere dei mostri

Nella serie Marvel Daredevil - Rinascita (peraltro eccellente, ne consiglio caldamente la visione), distribuita da Disney Plus, l’elezione di Wilson Fisk, alias il re del crimine Kingpin, a sindaco di New York è un colpo di genio narrativo, ma anche una sinistra metafora del nostro tempo. Un criminale di lungo corso, spietato e manipolatore, che conquista il potere politico appellandosi alla paura, alla rabbia e al desiderio di "ordine” dei cittadini.

Impossibile non pensare alla sciagurata rielezione di Donald Trump: un pregiudicato che, nonostante scandali, menzogne e processi, riesce a convincere milioni di elettori di essere la vittima di un complotto. Kingpin e Trump condividono lo stesso talento per la manipolazione, la stessa spavalderia e arroganza da "uomo forte”, la stessa capacità di piegare la realtà ai propri interessi.

La finzione dei fumetti, ancora una volta, finisce per rivelarsi più vera della realtà.




domenica 7 settembre 2025

Thunderbolt, il tramonto definitivo del MCU?

Thunderbolts, a dispetto di un trailer abbastanza accattivante, è l’ennesimo tassello stanco e privo di energia nell’universo Marvel: un film che pretende di raccontare l’inedito lato oscuro degli eroi, ma che finisce invece intrappolato in una trama noiosa, prevedibile e incapace di emozionare. 

I personaggi, già logori di loro, vengono riproposti senza guizzi né sviluppo, mentre la regia procede con il pilota automatico, tra dialoghi svogliati e scene d’azione svuotate di qualsiasi impatto. 

Più che un film di supereroi, sembra un compitino stanco, concepito per allungare artificialmente la vita di un franchise ormai in evidente declino.

domenica 16 marzo 2025

I Guardiani della Galassia Vol. 3: una degna chiusura, ma con qualche eccesso

Con I Guardiani della Galassia Vol. 3, James Gunn chiude la sua trilogia spaziale con un film che mantiene lo spirito scanzonato e avventuroso che ha reso celebre il gruppo di outsider della Marvel. Il cuore della storia ruota attorno al passato di Rocket, offrendo alcuni momenti davvero toccanti che danno spessore al personaggio e aggiungono un inaspettato lato emotivo alla pellicola.  

L’umorismo tipico della saga è sempre presente, anche se in alcuni momenti rischia di smorzare la tensione più del necessario. Il cast, ormai affiatato, funziona bene e regala alcune scene memorabili, soprattutto grazie all’ottima dinamica tra i personaggi. L’azione è spettacolare e visivamente il film non delude, con un tripudio di colori e ambientazioni folli che rendono il viaggio ancora più coinvolgente.  

Tuttavia la pellicola soffre di due problemi tipici del MCU: la durata e la trama esile. Con quasi due ore e mezza di film, si ha spesso la sensazione che alcune sequenze potessero essere asciugate senza perdere nulla di essenziale. La storia, al netto delle emozioni che riesce a suscitare, è abbastanza lineare e priva di grandi sorprese, seguendo uno schema già visto più volte nei cinecomic.  

E poi c’è il finale. Senza fare spoiler, l’ultima sequenza si concede un momento in stile musical che sembra più una concessione al fan service che una scelta narrativa convincente. Un’uscita di scena che risulta un po' stucchevole e forzata, chiudendo il film in maniera meno incisiva di quanto avrebbe meritato.  

Intendiamoci, I Guardiani della Galassia Vol. 3 è un buon film, con momenti emozionanti e un comparto tecnico eccellente, ma non riesce a evitare gli eccessi che caratterizzano molte produzioni Marvel. 

Una conclusione dignitosa per i Guardiani, anche se forse con qualche taglio e una chiusura meno ridondante sarebbe stato ancora più efficace.

mercoledì 16 ottobre 2024

Spider-Man: Lotus – Un’ode alla vulnerabilità dell’eroe

Il film Spider-Man: Lotus ci ricorda perché l’Uomo Ragno è uno degli eroi Marvel più amati. Questo film autoprodotto, realizzato con passione da fan del personaggio e diretto da Gavin J. Konop, offre una visione intima e toccante, molto aderente alle storie a fumetti, di Peter Parker, esplorando le sue paure e la sua umanità.

A differenza dei blockbuster tradizionali, Spider-Man: Lotus mette da parte gli effetti speciali e le battaglie epiche, concentrandosi su temi profondi come il lutto, il senso di colpa e la ricerca di redenzione. 


La regia delicata e il ritmo pacato permettono di connettersi davvero con i dilemmi interiori di Peter, rendendolo un eroe vulnerabile e realistico. Tuttavia le scene di lotta e le tipiche acrobazie di Spidey non mancano, e sono soddisfacenti, anche se non numerose.


Nonostante il budget ridotto, il film riesce a far emergere una forte carica emotiva, con attori non professionisti ma comunque validi. Davvero encomiabile poi l’aderenza assoluta alle storie cui è ispirato, senza certi ridicoli adattamenti e le grossolane forzature di gran parte dei film Marvel realizzati di recente.



Spider-Man: Lotus è una sorpresa che conquista, un omaggio commovente all’essenza del personaggio, che supera in qualità e passione molte produzioni ufficiali MCU.

sabato 5 ottobre 2024

Agatha All Along: un disastro infantile travestito da intrattenimento

L'ammetto: quando ho iniziato a guardare Agatha All Along, l'ultima serie televisiva MCU apparsa sulla piattaforma Disney+, la mia speranza era quella di immergermi in un prodotto avvincente, capace di proseguire l'interessante arco narrativo introdotto in WandaVision

Purtroppo quella speranza è stata infranta quasi subito. La serie è un pasticcio infantile che manca di profondità, con una trama che sembra scritta per un pubblico che non ha mai avuto a che fare con storie ben costruite.

La trama, se così si può chiamare, si snoda tra colpi di scena prevedibili e cliché che non riescono a suscitare il minimo interesse. Sembra che gli autori abbiano deciso di abbassare completamente l'asticella dell'intelligenza del pubblico. Ogni svolta narrativa è talmente prevedibile che il senso di mistero, che avrebbe dovuto essere il cuore della serie, evapora subito, lasciando solo noia.

A peggiorare la situazione, la recitazione è al di sotto di qualsiasi standard accettabile. Kathryn Hahn, che in WandaVision era riuscita a creare un personaggio intrigante e ambiguo, qui appare stanca e priva di direzione. Gli attori di supporto non sono da meno: ogni battuta è recitata con un tono forzato, quasi come se fossero costretti a interpretare personaggi che non sentono affatto propri.

E poi ci sono i personaggi stessi: antipatici, mal scritti e privi di qualsiasi tipo di evoluzione o complessità. Agatha All Along non fa altro che riportare stereotipi e caricature che non risultano né divertenti né interessanti. Non c'è un solo personaggio con cui si riesca a empatizzare, rendendo ogni scena un fardello da sopportare piuttosto che un piacere da godere.

Infine, la produzione sciatta rende il tutto ancora più difficile da digerire. La scenografia sembra realizzata al risparmio, con effetti speciali di bassa qualità che nemmeno una serie di minore importanza avrebbe giustificato. 

Anche la regia sembra priva di qualunque visione artistica o creativa. Ogni scena è piatta e monotona, senza alcun senso del ritmo o della costruzione visiva.

In definitiva, Agatha All Along è una perdita di tempo. Un prodotto che sembra esistere solo per monetizzare il successo di WandaVision, ma che non riesce minimamente a replicarne la novità e la... magia (!). 

Consiglio di evitare questa serie se si cerca un minimo di qualità.

venerdì 15 marzo 2024

The Marvels, flop meritato

The Marvels è un triste esempio di come una promettente combinazione di personaggi e universi possa essere rovinata dall'eccessiva banalità e dall'infantilismo. Il film cerca di capitalizzare il relativo successo dei personaggi di Carol Danvers (il primo film, Captain Marvel, non era malvagio, perlomeno rispetto agli ultimi, pessimi prodotti Marvel), Kamala Khan e Monica Rambeau, ma finisce per affogare in una trama caotica e priva di coerenza.

La premessa stessa del film, con i personaggi che si scambiano di posto ogni volta che usano i loro poteri, sembra essere stata presa da un episodio di una serie televisiva per bambini. Mentre i tentativi di spiegare questa strana dinamica attraverso concetti quantistici sono in teoria apprezzabili, il risultato finale è più confusionario che coinvolgente.

Inoltre, la caratterizzazione dei personaggi sembra essere stata semplificata fino all'estremo, trasformando eroi potenzialmente interessanti in caricature piatte e stereotipate. Brie Larson, Teyonah Parris e Iman Vellani fanno del loro meglio con quello che hanno a disposizione, ma non possono fare miracoli con una sceneggiatura così superficiale.

Anche le sequenze d'azione, solitamente uno dei punti di forza dei film Marvel, cadono nel territorio della ripetizione e della mancanza di inventiva. Le battaglie contro i cattivi Kree sembrano più una scusa per mostrare effetti speciali che un elemento centrale della trama.

In definitiva, The Marvels è un film deludente e imbarazzante, che non riesce a sfruttare il potenziale dei suoi personaggi e della sua premessa. Con una trama confusa e approssimativa, una caratterizzazione piatta e sequenze d'azione poco ispirate, questo film rimane tra i capitoli meno memorabili del Marvel Cinematic Universe.

Dalla smorfia al kolossal: l'irresistibile (e incomprensibile) ascesa di Zendaya (e di J.Lo)

Se il XXI secolo ci ha insegnato qualcosa, è che per conquistare Hollywood, il mondo della moda e le copertine di mezzo pianeta non servono ...