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lunedì 31 agosto 2026

The Punisher: One Last Kill

The Punisher: One Last Kill è uno speciale TV, distribuito lo scorso maggio su Disney+, che punta soprattutto sull’essenza più classica di Frank Castle, mettendone in primo piano la determinazione, la ferocia e il suo personalissimo senso della giustizia. La storia non cerca particolari svolte rivoluzionarie, ma costruisce un racconto solido e diretto, nel quale il Punisher torna a essere, prima di tutto, una macchina da guerra animata da una missione precisa.


Il punto di forza è proprio il modo in cui vengono dosati azione, introspezione ma anche lo stato di deragliamento mentale del protagonista. Frank rimane infatti un personaggio duro, quasi monolitico, ma attraverso alcune situazioni emerge bene quella componente tormentata che impedisce di ridurlo a un semplice giustiziere paranoico e senza scrupoli.


Le sequenze d’azione sono efficaci e brutali al punto giusto, mentre la narrazione mantiene un ritmo serrato e non si perde in inutili divagazioni. 


Certo, non tutto è memorabile e alcuni sviluppi risultano abbastanza prevedibili, ma nel complesso One Last Kill si rivela una visione piacevole e ben costruita. Uno speciale che non pretende di cambiare il personaggio, ma che sa utilizzarne con efficacia gli elementi fondamentali, offrendo una storia cupa, estremamente violenta e molto coinvolgente, con scene d’azione girate alla grande, spesso riprese da angolazioni inusuali e montate con ritmo indiavolato.



domenica 1 febbraio 2026

Quelli che mi vogliono morto

Quelli che mi vogliono morto è un thriller solido e teso che conferma il talento di Taylor Sheridan, sceneggiatore e regista tra i più interessanti del cinema e della serialità americana contemporanea. Sheridan si è imposto negli ultimi anni come autore capace di raccontare un’America dura, periferica e violenta, firmando sceneggiature come Sicario, Hell or High Water e I segreti di Wind River, e portando lo stesso sguardo asciutto e concreto anche in questo film. 

Ambientato in una natura ostile e magnifica, il racconto, una sorta di western moderno, utilizza incendi, foreste e spazi aperti non come semplice sfondo, ma come vera e propria forza narrativa, capace di amplificare la sensazione di pericolo costante.La regia è essenziale, priva di compiacimenti, e costruisce la suspense con pazienza, puntando più sull’atmosfera e sulla progressione degli eventi che sull’azione fracassona. 

La prova di Angelina Jolie, come spesso accade, risulta piuttosto modesta e penalizzata da una certa inespressività, che limita l’impatto emotivo del personaggio. Al contrario, è molto convincente l’interpretazione di Jon Bernthal, attore che conosciamo bene in ruoli analoghi e che qui conferma la sua efficacia già vista, ad esempio, nella serie The Punisher: solido, credibile, capace di trasmettere tensione e umanità senza eccessi. Ottimo anche il contributo dei due antagonisti, freddi e inquietanti proprio per la loro apparente normalità.


Quelli che mi vogliono morto non reinventa certo il genere thriller, ma lo esegue con intelligenza ed equilibrio, dimostrando come il cinema di genere, quando è guidato da una mano sicura come quella di Sheridan, possa ancora risultare efficace, teso e coinvolgente fino all’ultimo minuto.

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