Che cos’è davvero il tempo? Una semplice successione di istanti o la sostanza stessa della nostra esistenza? Ma, soprattutto, esiste davvero come lo concepiamo noi, ospiti transitori e ingrati di un pianeta in affanno?
Nella mia umile recensione de Il concetto di tempo di Martin Heidegger provo sommessamente a entrare nel cuore di uno dei testi più affascinanti e complessi del pensiero novecentesco: un’opera breve ma decisiva, dalla quale nascerà poi Essere e tempo.
Una lettura densa, inquieta e sorprendentemente attuale.
