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venerdì 4 aprile 2025

Il Macbeth di Joel Coen affonda sotto il peso delle sue ambizioni

Macbeth, film prodotto in pompa magna da AppleTV+, è la prima regia da solista per Joel Coen, che abbandona l’ironia corrosiva dei suoi film più celebri per tentare l’adattamento austero e teatrale della celeberrima tragedia shakespeariana. 

Il risultato, però, è disastroso: Macbeth è un'opera noiosa, pretenziosa e fredda, che svuota il dramma di ogni vitalità. Il bianco e nero esasperato, l’impostazione minimalista e la recitazione enfatica trasformano l’opera in un esercizio di stile sterile e autoreferenziale, ardua da seguire e apprezzare anche per lo spettatore più volenteroso.

Denzel Washington, nel ruolo del protagonista, è fuori parte: la sua presenza scenica non basta a compensare una scelta di casting che appare come un grave errore e una ridicola forzatura ideologica. 

Frances McDormand, nei panni di Lady Macbeth, è intensa ma è come intrappolata in un impianto troppo rigido per risultare realmente disturbante. 

Il resto del cast – da Brendan Gleeson a Corey Hawkins – fatica a emergere in un film che si prende terribilmente sul serio, ma non riesce né a emozionare né a coinvolgere. 


Un’occasione mancata e una sterile operazione intellettualoide travestita da cinema d’autore.

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