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domenica 25 maggio 2025

Quando il villain è il Presidente USA

(Photo by Justin Sullivan/Getty Images)

Diciamocelo, è diventata un'esperienza surreale — quasi straniante — guardare film e serie TV in cui compare la figura del presidente degli Stati Uniti. Per decenni, anche nei racconti più distopici, il presidente veniva rappresentato come un leader quantomeno razionale, spesso coraggioso, a volte persino eroico. Anche quando era ambiguo o corrotto, manteneva comunque una parvenza di statura istituzionale, di lucidità, di un minimo senso del limite.

E ora? Oggi questa immagine cozza violentemente con la realtà di un presidente che ha riscritto il concetto stesso di indegnità: un uomo pregiudicato, rabbioso, incoerente, incapace di articolare un pensiero che non sia egoriferito o vendicativo. Trump non è un personaggio da fiction: è troppo assurdo, troppo grottesco, troppo pericolosamente reale. E vederlo occupare — anzi rioccupare — la scena rende surreale ogni rappresentazione precedente della figura presidenziale.


Hollywood non riesce più a stare al passo con l’assurdità del presente. La realtà ha superato la satira, e in certi casi la sta pure seppellendo.

La shitification degli Stati Uniti

C’è una parola che descrive meglio di molte analisi politiche quello che sta succedendo al governo degli Stati Uniti nella sciagurata era Tr...