domenica 23 febbraio 2025
giovedì 20 febbraio 2025
Il delirio e le menzogne del Presidente Pazzo
Le recenti dichiarazioni del "Presidente Pazzo" Donald Trump, sempre più succube di Putin (non è una novità, peraltro), che ha definito il presidente ucraino Zelensky un "dittatore senza elezioni", oltre a ricoprirlo di insulti e ha accusato l'Ucraina di aver provocato la guerra con la Russia, sono profondamente sconcertanti e inaccettabili.
Queste affermazioni non solo distorcono la realtà dei fatti, ma rappresentano un insulto a un leader democraticamente eletto che sta guidando il suo paese attraverso una brutale aggressione.
È fondamentale riconoscere che l'unico responsabile di questa guerra è il regime bellicoso della Russia, e insinuare il contrario equivale a diffondere disinformazione che mina gli sforzi internazionali per sostenere l'Ucraina nella sua lotta per la sovranità e la libertà.
sabato 15 febbraio 2025
La farsa dei negoziati: Trump regala l’Ucraina a Putin
La recente telefonata tra Trump e Putin, sbandierata dal presidente USA come un passo verso la pace, è in realtà l’ennesimo capitolo di un copione già scritto: un leader americano disposto a piegarsi davanti a un dittatore russo, mascherando la resa sotto il velo di una presunta diplomazia.
Mentre Trump nella sua sgangherata campagna elettorale si vantava di poter risolvere la guerra in Ucraina “in 24 ore”, il vero messaggio che oggi invia a Putin è che gli Stati Uniti sono pronti a chiudere un occhio sulle sue pretese imperialiste, in cambio dello sfruttamento per Washington delle cosiddette terre rare.
Un patetico teatrino in cui l’unico vero accordo è la loro comune inclinazione all’inganno e alla manipolazione. Trump, nel suo consueto ruolo di venditore di fumo, si atteggia a grande negoziatore mentre, in realtà, spalanca le porte alla resa.
Il suo "piano di pace" è poco più di un salvacondotto per Putin, un via libera alla spartizione dell’Ucraina sotto il pretesto di una soluzione diplomatica. Il tutto condito da vuoti proclami e sceneggiate mediatiche, mentre la democrazia viene svenduta come un lotto fallimentare in un'asta truccata.
venerdì 14 febbraio 2025
Joker: Folie à Deux, quando il sequel è un disastro
Joker: Folie à Deux è un esperimento cinematografico che, sulla carta, aveva tutte le potenzialità per essere innovativo, ma che nella pratica si rivela squilibrato, prolisso e, a tratti, persino estenuante. L’idea di trasformare il sequel del Joker di Todd Phillips in un musical è senza dubbio audace, ma il risultato lascia molto a desiderare, risultando più un’operazione estetica che una scelta realmente funzionale alla narrazione.
Il film soffre di un ritmo irregolare: alcune sequenze si trascinano inutilmente, mentre altre, che avrebbero meritato più spazio, vengono risolte in modo sbrigativo. Il problema principale, però, è Joaquin Phoenix, che qui spinge il suo Arthur Fleck verso un’interpretazione eccessiva, quasi caricaturale, perdendo gran parte della sottile inquietudine che lo aveva reso così efficace nel primo film. Se in Joker la sua metamorfosi psicologica era costruita con progressione e misura, qui sembra più un esercizio di gigioneria estrema che rischia di sfociare nel grottesco (in)volontario.
Di contro, Lady Gaga riesce a dare spessore al personaggio di Harley Quinn, rendendola magnetica e tragica senza mai cadere nella parodia. La sua presenza illumina il film e dona una profondità emotiva che spesso manca alla sceneggiatura. Tuttavia il suo talento non è sufficiente a risollevare un’opera che, pur cercando di innovare, finisce per essere un pastiche confuso e sbilanciato.
domenica 9 febbraio 2025
Il ritorno di Gino Vannelli: The Life I Got (To My Most Beloved)
martedì 4 febbraio 2025
Libri da leggere a febbraio
E va bene, la Candelora è passata, ma la nostra sete di lettura no, dico bene? E allora, orsù, cliccate sulla lista dei libri da leggere a febbraio: ci sono bei titoli da leggere, credetemi.
E buona lettura, come sempre!
Rivedere Civil War alla vigilia delle Midterm
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