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martedì 7 luglio 2026

L'epidemia degli abbonamenti

Lo streaming era nato con una promessa tanto semplice quanto rivoluzionaria: pagare un abbonamento a un prezzo accessibile e avere a disposizione un catalogo ricco, senza dover continuamente mettere mano al portafoglio. Oggi invece quella promessa sembra essersi dissolta.

Prime Video, in particolare, sta trasformando la propria piattaforma in una dispendiosa e ingannevole vetrina di canali aggiuntivi. Cinema d'autore? Serve un altro abbonamento. Horror? Un altro ancora. Documentari, anime, grandi classici, film indipendenti, poliziotteschi anni '70? Stessa storia. Si paga per entrare e poi si scopre che, dietro moltissime locandine, c'è un ulteriore pedaggio.

È la moltiplicazione degli abbonamenti elevata a modello di business. Un sistema che finisce per snaturare il concetto stesso di piattaforma streaming, trasformandola in un catalogo di offerte separate anziché in un servizio realmente inclusivo. Alla fine non si sottoscrive più un abbonamento: se ne collezionano una quantità crescente, ciascuno con il proprio costo mensile, le proprie scadenze e i propri rinnovi automatici.

giovedì 21 maggio 2026

Quando il cinema scompare

C’è un’idea piuttosto diffusa secondo cui, grazie allo streaming, oggi abbiamo tutto il cinema a portata di click. È una sensazione comoda, rassicurante. Peccato che sia, nella maggior parte dei casi, un’illusione. Chi guarda film con un minimo di attenzione se n’è accorto: i cataloghi delle piattaforme sono fragili, volatili, provvisori. Un titolo c’è oggi e domani sparisce, senza spiegazioni, senza avvisi, come se non fosse mai esistito.

A essere penalizzati non sono quasi mai i blockbuster del momento, ma i film un po’ più datati e i classici: quelli che non fanno numeri immediati, che non si consumano in fretta. E così, mentre le novità si rincorrono tutte uguali, il cinema che conta davvero – quello che costruisce una memoria, una formazione, una passione vera – viene trattato come materiale accessorio. I grandi classici appaiono e scompaiono, spezzettati tra piattaforme diverse o semplicemente assenti, come se fossero un fastidio invece che un patrimonio.

Il risultato è un rapporto sempre più precario con la storia del cinema: un archivio a tempo determinato, governato da contratti, scadenze e algoritmi, non da un’idea culturale. Oggi puoi vedere un capolavoro, domani no. E se non l’hai visto in tempo, pazienza.

È anche per questo che, al di là della comodità indiscutibile dello streaming, continuo a pensare che il supporto fisico abbia ancora un senso profondo. Quando un film o un concerto sono davvero importanti, quando senti che fanno parte del tuo percorso personale, comprarli è un gesto di cura e di consapevolezza. Un DVD, un Blu-ray, un cofanetto non spariscono all’improvviso, non dipendono da un abbonamento né dall’umore di una piattaforma. Restano lì, disponibili, pronti a essere rivisti, riscoperti, conservati.

Forse è anche un modo – semplice, quasi ostinato – per restituire dignità e continuità a un cinema che merita di durare più di una stagione di catalogo.

mercoledì 5 novembre 2025

Piccolo appello ai romantici (e ai previdenti): continuate a comprare CD e DVD!

Lo so, lo streaming è comodo: un clic e via, tutto il mondo della musica e del cinema a portata di dito. Peccato che quel mondo sia spesso un po’ zoppo, anzi incompleto. Brani che spariscono, film che vanno e vengono come turisti distratti, classici introvabili o disponibili solo in versioni traballanti.

I CD e i DVD, invece, non ti tradiscono. Non chiedono abbonamenti, non “scadono” e non spariscono dal catalogo proprio la sera in cui avevi voglia di rivederti un vecchio noir del ’47 o ascoltare quell’album che nessuno streamma (orrido neologismo nerd) più.

Insomma, senza voler fare i nostalgici del supporto fisico, ogni tanto è bene ricordare che la cultura non dovrebbe dipendere dalla connessione Wi-Fi. E poi — ammettiamolo — una bella fila di CD e DVD sullo scaffale dà ancora una certa soddisfazione.

Libri da leggere: le novità di novembre 2026

Nuovo mese, nuove letture da mettere in lista! Torna la mia consueta rubrica mensile  dedicata ai libri da leggere, con una selezione di tit...