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lunedì 13 luglio 2026

The Silent Man, thriller di denuncia

The Silent Man (2017), diretto da Peter Landesman, è uno dei migliori thriller politici degli ultimi anni e un esempio di cinema civile capace di unire rigore storico, tensione narrativa e una riflessione che oggi appare più urgente che mai. Ispirato alla storia vera di Mark Felt, interpretato con straordinaria intensità da Liam Neeson, racconta il coraggio di un uomo disposto a mettere a rischio tutto pur di difendere la legge da chi avrebbe dovuto incarnarla. Accanto a lui, un'algida Diane Lane offre una prova elegante e intensa, sostenuta da un cast impeccabile.

Landesman rinuncia agli artifici spettacolari e costruisce un racconto asciutto, teso e rigoroso, lasciando che siano i fatti a parlare. Il risultato è un film che non cerca eroi invincibili, ma uomini e donne chiamati a scegliere tra il silenzio e la responsabilità, tra la convenienza personale e la difesa dello stato di diritto.


martedì 30 dicembre 2025

Drive, un noir urbano di culto

Drive (2011) di Nicolas Winding Refn è uno di quei film che riescono a essere insieme eleganti e brutali, minimalisti e potentissimi. Un noir urbano immerso in una Los Angeles notturna e irreale, fatta di luci al neon, silenzi carichi di tensione e improvvise esplosioni di violenza.

Ryan Gosling costruisce un protagonista memorabile: taciturno, enigmatico, sfuggente e quasi astratto, capace di comunicare più con uno sguardo che con le parole. Attorno a lui, Refn orchestra una messa in scena rigorosa, fatta di inquadrature studiatissime, tempi dilatati e una colonna sonora synth che non accompagna semplicemente le immagini, ma le definisce, rendendo il film immediatamente riconoscibile.


Drive è cinema di atmosfera, che lavora per sottrazione e affida molto allo spettatore. La violenza, quando arriva, è secca, disturbante, mai gratuita. La storia d’amore è fragile, sospesa, più suggerita che raccontata, e proprio per questo lascia il segno.


Volendo cercare l’unica vera pecca, si può parlare di una certa lentezza, soprattutto nei passaggi più contemplativi, che potrebbe mettere alla prova chi cerca un ritmo più stringente. Ma è una lentezza voluta, che contribuisce a costruire il tono ipnotico del film.

giovedì 4 luglio 2024

Azor, un thriller raffinato


Azor
è un thriller argentino del 2021, riuscito film d'esordio di Andreas Fontana. Ambientato nella Buenos Aires dei primi anni '80 durante il periodo della dittatura, il film narra l'avventura di un banchiere privato svizzero, Yvan De Wiel, che si reca in Argentina alla ricerca di un collega scomparso e per concludere un misterioso affare.

La pellicola si distingue per la sua atmosfera densa e opprimente, creata magistralmente attraverso una regia misurata e una fotografia raffinata. Fontana dimostra un'abilità unica nel costruire tensione e suspense senza ricorrere a espedienti banali, mantenendo lo spettatore in uno stato di continua apprensione.

Le performance degli attori sono notevoli, con Fabrizio Rongione che interpreta De Wiel in modo impeccabile, catturando la complessità di un uomo che naviga in un mondo di segreti e pericoli nascosti. L'interpretazione riservata e contenuta di Rongione è perfettamente in linea con il tono del film e aggiunge profondità e credibilità al personaggio.

Il film invita alla riflessione, mettendo in luce le sfumature morali e le ambiguità del potere e della complicità. La sua narrazione lenta ma costante permette di assaporare ogni momento, rendendolo una visione affascinante per chi ama i thriller psicologici e i racconti storici ben costruiti. 

Non credo di esagerare nel definire Azor una gemma cinematografica che merita di essere scoperta e apprezzata per la sua sofisticata narrazione e la sua impeccabile realizzazione.



sabato 25 maggio 2024

Cane Mangia Cane, il pulp secondo Paul Schrader

Cane Mangia Cane è un film del 2016 diretto dal grande Paul Schrader, tratto dall'omonimo romanzo di Edward Bunker. Con Nicolas Cage e Willem Dafoe come protagonisti, il film è un tuffo nel mondo oscuro e violento della criminalità, raccontato attraverso una lente che mescola il noir con un tocco di surreale dark comedy, un po' alla Tarantino per capirci.

La trama

La trama segue tre ex-detenuti, Troy (Nicolas Cage), Mad Dog (Willem Dafoe) e Diesel (Christopher Matthew Cook), che cercano di reinserirsi nella società dopo essere stati rilasciati dal carcere. Tuttavia, la loro vita fuori dalle sbarre si rivela altrettanto problematica e caotica. Decidono di accettare un ultimo lavoro: rapire un bambino per conto di un gangster locale. Ma come spesso accade in questo genere di storie, le cose non vanno come previsto, e i tre si trovano a dover affrontare conseguenze letali.

Regia e sceneggiatura

Paul Schrader, noto tra l'altro per il suo lavoro su Taxi Driver e American Gigolo, porta la sua visione unica al film, creando un'atmosfera cupa e tesa, che oscilla tra momenti di pura follia e riflessioni sull'inevitabilità del destino dei suoi protagonisti. La regia è stilisticamente audace, con un uso efficace della colonna sonora e delle inquadrature, che sottolineano il caos emotivo e morale dei personaggi. I primi minuti del film sono in tal senso una sorta di manifesto programmatico del mix di stili adottati di volta in volta dal regista.

Gli attori

Nicolas Cage offre una performance contenuta e riflessiva nel ruolo di Troy, un leader riluttante che cerca disperatamente di mantenere il controllo. Cage riesce a bilanciare momenti di intensità con una calma quasi inquietante. 

D'altra parte, Willem Dafoe è forse il vero spettacolo del film. Il suo Mad Dog è un personaggio imprevedibile e selvaggio, e Dafoe lo interpreta con una ferocia e un'energia che rubano la scena. La sua performance è tanto affascinante quanto disturbante, aggiungendo una dimensione profonda al film.

Tematiche e Stile

Il film esplora temi come la redenzione, la violenza e l'ineluttabilità del destino. Schrader non ha paura di mostrare la brutalità del mondo in cui i personaggi vivono, ma allo stesso tempo riesce a inserire momenti di umorismo nero che alleviano la tensione, rendendo il film una visione affascinante e complessa. La violenza, sebbene grafica, non è mai gratuita, ma serve a evidenziare la desolazione e la disperazione dei personaggi.

Cane Mangia Cane non è certo un film per tutti. La sua natura brutale e il suo tono irregolare possono risultare difficili da digerire per alcuni spettatori. Tuttavia, per coloro che apprezzano i film noir e le storie di criminali tormentati, questa pellicola offre una visione avvincente e memorabile. 

Con performance potenti da parte di Cage e Dafoe, e la direzione esperta di Schrader, si distingue come un film che, nonostante i suoi difetti, lascia un'impronta duratura.

domenica 19 maggio 2024

The Menu, un film tutto da... gustare!

The Menu è un film del 2022 diretto da Mark Mylod, che mescola abilmente elementi di thriller, satira e horror. La trama segue un gruppo di selezionati ospiti che si recano su un'isola remota per vivere un'esclusiva esperienza culinaria orchestrata dal rinomato chef Julian Slowik, interpretato da un Ralph Fiennes altezzoso e ispirato, vagamente nazi.

Anya Taylor-Joy e Nicholas Hoult recitano nei panni di Margot e Tyler, una coppia che si trova presto a confrontarsi con un menù che nasconde sorprese ben più inquietanti di quanto si aspettassero.

La performance di Fiennes è magnetica e imperiosa, offrendo una rappresentazione complessa di uno chef ossessionato dalla perfezione. Taylor-Joy brilla come Margot, l'unica ospite che sembra resistere al fascino sinistro del menù, portando un elemento di ribellione e umanità alla storia.

La pellicola si distingue per la sua critica sottile ma feroce al mondo dell'alta gastronomia e alla cultura dell'élite, utilizzando l'ambiente di un ristorante di lusso come metafora per esplorare temi di potere, controllo e sottomissione. La tensione cresce man mano che i piatti vengono serviti, rivelando l'oscura intenzione dietro la cena.

Con una regia precisa e un'attenzione meticolosa ai dettagli visivi, The Menu non solo intrattiene ma stimola anche una riflessione critica sulle dinamiche di potere nel mondo contemporaneo. La satira sociale e il commento sulla disuguaglianza si intrecciano in una narrazione che mantiene lo spettatore incollato allo schermo fino all'ultima portata.

Certo, in un film di questo tipo la verosimiglianza e il realismo della trama non sono certo i suoi punti forti, ma possiamo sorvolare sopra queste mancanze, non fondamentali per la riuscita finale del film. Che in effetti è ben riuscito, nel suo intento provocatorio di combinare suspense e critica sociale con una punta di horror e una robusta carica di sarcasmo.



giovedì 11 aprile 2024

L'intruso, la metamorfosi di Dennis Quaid


L'Intruso, film del 2019 è un thriller psicologico che mescola elementi di suspense e horror in modo abbastanza efficace e divertente. 

La performance di Dennis Quaid nel ruolo per lui inedito dello psicopatico è indubbiamente uno dei punti di forza del film, con la sua capacità di creare tensione e inquietudine. 

Tuttavia la trama potrebbe risultare prevedibile per alcuni spettatori, e alcune scene potrebbero risultare troppo convenzionali per i fan del genere. 

In definitiva, è un film discreto che offre un'esperienza di intrattenimento solida, soprattutto per gli amanti dei thriller psicologici. 



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