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lunedì 14 settembre 2026

La shitification degli Stati Uniti

C’è una parola che descrive meglio di molte analisi politiche quello che sta succedendo al governo degli Stati Uniti nella sciagurata era Trump: shitification. Il termine, nato per descrivere il progressivo peggioramento dei servizi digitali — prima utili, poi pieni di pubblicità, algoritmi, abbonamenti, notifiche e funzioni inutili — si presta magnificamente anche alla politica americana. Basta sostituire l’app con il governo federale.

Il procedimento è più o meno questo: prendi una gigantesca macchina amministrativa costruita in decenni, dichiara che è inefficiente, licenzia una quantità impressionante di persone, smonta qualche agenzia, riduci i controlli, taglia la ricerca scientifica, sostituisci gli esperti con fedelissimi e poi annuncia trionfalmente che il governo funziona meglio. È un po’ come demolire metà dei pompieri e poi vantarsi perché la caserma consuma meno acqua.

L'annunciato progetto di efficienza associato al duo malefico Trump ed Elon Musk aveva promesso mirabolanti risparmi e una drastica cura dimagrante dello Stato. Il problema è che il governo americano non è un’applicazione da smartphone: se cancelli un pulsante magari nessuno se ne accorge; se cancelli persone e competenze da un’agenzia, prima o poi qualcuno si accorge che il pulsante non funziona più. E infatti le cifre sulla riduzione del personale federale sono impressionanti: circa 335.000 dipendenti hanno lasciato il governo tra gennaio e novembre 2025.

La shitification degli Stati Uniti

C’è una parola che descrive meglio di molte analisi politiche quello che sta succedendo al governo degli Stati Uniti nella sciagurata era Tr...