C’è un fantasma che si aggira tra i server della Silicon Valley, ed è lo stesso che nel 2000 fece evaporare miliardi di dollari nel grande falò delle Dot-Com. Quel fantasma si chiama hype incontrollato. Oggi, quel fumo ha un nome ben preciso: Intelligenza Artificiale Generativa.
Sia chiaro, non stiamo parlando di una tecnologia inutile. L'IA non è i Bitcoin, né i fuffa-NFT. È uno strumento potente, straordinario in molti contesti, capace di automatizzare compiti complessi e ottimizzare flussi di lavoro. Il problema non è la tecnologia in sé; il problema è la narrazione messianica che le è stata costruita attorno, e soprattutto la montagna di capitali che si sta muovendo solo sulla fiducia.








