False percezioni
il blog di Luigi Milani
venerdì 30 ottobre 2026
Rivedere Civil War alla vigilia delle Midterm
giovedì 29 ottobre 2026
Igiene dell'assassino
Cosa succede quando un premio Nobel per la letteratura misantropo, intrattabile e ormai morente, si trova di fronte a chi vorrebbe intervistarlo per celebrarne il genio (o magari assistere al suo crollo)?
Da questa premessa prende le mosse Igiene dell’assassino, romanzo d’esordio del 1992 della famosa scrittrice belga Amélie Nothomb, amatissima anche nel nostro Paese. Un libro folgorante, costruito come un serrato duello verbale in cui le domande diventano armi, le risposte trappole e la letteratura un campo di battaglia senza esclusione di colpi.
Ne ho parlato nella mia recensione: un corpo a corpo intellettuale spietato, provocatorio e imperdibile, in cui dietro la maschera del genio si nascondono verità scomode e segreti tutt’altro che innocenti.
martedì 27 ottobre 2026
Forse che sì forse che no: D’Annunzio tra passione e vertigine
Ci sono libri che raccontano una storia e altri che ti trascinano dentro un mondo, con tutte le sue ossessioni, le sue contraddizioni e il suo fascino. Forse che sì forse che no, romanzo “proto futurista” di Gabriele D’Annunzio, appartiene a questa seconda categoria.
Ne parlo su Libri e Parole, provando a rileggere un’opera in cui il desiderio di superare i propri limiti si intreccia con la ricerca di un’assoluta, e forse impossibile, libertà.
lunedì 26 ottobre 2026
La signora del Venerdì
sabato 24 ottobre 2026
Il disco rotto della propaganda governativa
giovedì 22 ottobre 2026
Sexy Beast - L'ultimo colpo
Sexy Beast - L'ultimo colpo è un esordio cinematografico solido e incisivo, capace di offrire una variazione originale e intelligente sul classico filone del cinema di rapina. Jonathan Glazer dirige un film asciutto e ben ritmato, che punta tutto sulla tensione psicologica e sulla caratterizzazione dei personaggi piuttosto che sui soli meccanismi dell'azione.
Il punto di forza della pellicola risiede nel contrasto tra i due protagonisti. Ray Winstone interpreta con grande naturalezza un ex criminale ritiratosi a vita privata in Spagna, il cui equilibrio viene stravolto dall'arrivo di Don Logan, personaggio a cui Ben Kingsley presta un'interpretazione tesa e rigorosa. La recitazione magistrale di Kingsley, misurata nella sua violenza verbale e nella costante imprevedibilità, riesce a mantenere il racconto sempre sul filo dell'inquadratura, garantendo una minaccia palpabile per tutta la prima parte del film.
La regia di Glazer si distingue per uno stile pulito e per un uso attento della fotografia e del montaggio, capaci di valorizzare dialoghi ben scritti e venati di una sottile ironia britannica. Il film evita le scorciatoie di genere per concentrarsi sul confronto umano e sulle conseguenze delle scelte passate, supportato da una colonna sonora efficace e mai invadente.
Nel complesso, Sexy Beast si rivela un'opera senz'altro riuscita, che bilancia con equilibrio suspense e dramma, offrendo una prova d'attore di alto livello e una narrazione essenziale, ma di grande impatto.
mercoledì 21 ottobre 2026
Trump, il traditore
C’è qualcosa di profondamente vergognoso nel modo in cui Trump tratta l’Ucraina e l’Europa: non soltanto una questione di cinismo politico, ma un vero e proprio tradimento della fiducia, della solidarietà e dei principi sui quali, almeno in teoria, si fonda il mondo occidentale.
Dopo anni di aggressione russa, di città distrutte, di civili massacrati e di ucraini mandati a morire per difendere la propria libertà, Trump sembra voler trasformare una tragedia immensa in una trattativa commerciale. Come se l’invasione di un Paese sovrano fosse soltanto una controversia immobiliare da risolvere davanti a un tavolo, magari concedendo qualcosa all’aggressore pur di chiudere in fretta la faccenda. E pazienza se a pagare il conto saranno proprio le vittime.
Il messaggio che ne deriva è devastante: aggredire paga, resistere è inutile, gli alleati sono sacrificabili. Putin, che non è riuscito a piegare l’Ucraina con la forza delle armi, rischia così di ottenere attraverso la diplomazia ciò che non è riuscito a conquistare sul campo. Non una pace giusta, ma la legittimazione del ricatto. Non la fine delle ambizioni imperiali del Cremlino, ma un incoraggiamento a coltivarne di nuove.
Rivedere Civil War alla vigilia delle Midterm
In occasione della prima visione TV di stasera su Rai3 e con l'avvicinarsi delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, vale la pena tor...
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C’è un limite sottile che separa la realpolitik dalla sottomissione, la diplomazia dal servilismo. Un limite che la Presidente del Consiglio...
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Non ho mai amato la proliferazione di riedizioni degli album storici: troppo spesso sono operazioni cosmetiche, più commerciali che musicali...
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C’è un’idea piuttosto diffusa secondo cui, grazie allo streaming, oggi abbiamo tutto il cinema a portata di click. È una sensazione comoda, ...









