Visualizzazione post con etichetta distopia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta distopia. Mostra tutti i post

domenica 9 novembre 2025

La tuffatrice, distopia o realtà?

Ho recensito La tuffatrice di Julia von Lucadou, un romanzo d’esordio forse a tratti un po’ acerbo, ma senza dubbio interessante e, temo, anche premonitore nei contenuti. 

L'autrice è nata a Heidelberg nel 1982, ha studiato all’Università di Mainz e alla Victoria University di Wellington, e lavorato come assistente alla regia e come redattrice televisiva. Il che spiega il taglio a tratti cinematografico del suo libro.

Distopico, inquietante e fin troppo attuale, descrive una società molto simile alla nostra, ma ossessionata a livelli parossistici dal controllo, dalla performance e dall’immagine, dove una giovane atleta decide improvvisamente di sottrarsi al sistema che la idolatra. Gli esiti di questa decisione saranno... ah no, mi dispiace, ma non ve lo posso dire, pena spoiler


👉 Leggi la mia recensione su Libri e Parole



venerdì 8 novembre 2024

Il complotto contro l'America: distopia o possibile realtà?

Oggi sul blog magazine Libri e Parole recensisco uno tra i più riusciti romanzi di Philip Roth, Il complotto contro l'America. Il libro risulta tristemente attuale alla luce della sciagurata rielezione di Donald Trump, evidenziando i rischi legati a una leadership populista e divisiva in un paese fragile dal punto di vista sociale. 

Nel romanzo, Roth immagina una realtà alternativa in cui Charles Lindbergh, celeberrimo aviatore "eroe" e simpatizzante fascista, diventa presidente degli Stati Uniti e, con il suo carisma, introduce politiche xenofobe e antisemite che destabilizzano il tessuto democratico e mettono in pericolo la vita e la libertà delle minoranze.

Questa inquietante distopia storica può essere vista come una riflessione su quanto una figura con tendenze autoritarie e un’abilità nel fomentare divisioni possa sfruttare il sistema democratico per accedere al potere. La rielezione di Trump, con il suo bagaglio di retorica incendiaria, potrebbe far temere un ritorno a politiche e dichiarazioni che minacciano la coesione sociale e che suscitano il timore di un degrado dei principi democratici. Entrambi i contesti – quello del romanzo e quello attuale – pongono la stessa domanda: può una democrazia resistere a leader che sfidano apertamente la verità e alimentano paure e divisioni?

Nel romanzo, le comunità minoritarie subiscono un’escalation di violenza e discriminazione che l’America di Roth avrebbe rifiutato, ma che sotto la guida di Lindbergh finisce per accettare. Analogamente, il ritorno di Trump potrebbe rappresentare una minaccia per i diritti delle minoranze e un passo indietro rispetto a un'idea di uguaglianza sociale. 

P.R. ci ricorda che la democrazia è fragile e può essere messa in pericolo da leader che manipolano il consenso per creare un ordine più iniquo e meno inclusivo.





La shitification degli Stati Uniti

C’è una parola che descrive meglio di molte analisi politiche quello che sta succedendo al governo degli Stati Uniti nella sciagurata era Tr...