martedì 9 luglio 2024

Only the Strong Survive, Bruce Springsteen

Puntuale arriva il momento per rockstar e popstar di incidere un album di cover. L'hanno fatto Phil Collins, Paul McCartney, perfino i nostrani Pooh e molti altri.

Di solito accade quando gli artisti arrivano, per citare il grande Lucio Dalla, "a una certa età". Forse entrano in gioco il fattore nostalgia, una certa inevitabile stanchezza compositiva, o magari la semplice voglia di divertirsi con la musica che ascoltavano in gioventù.

Forse è questa la chiave di ascolto per l'album Only the Strong Survive del "Boss" Bruce Springsteen pubblicato nell'autunno del 2022: divertirsi e, possibilmente, divertire il suo pubblico riproponendo a mò di lussuoso karaoke brani soul e r&b.

Certo, non sempre la sua voce, roca e graffiante, si sposa al meglio con brani lontani dalla sua vocalità e in quei casi si finisce per rimpiangere le versioni originali. È il caso ad esempio di Nightshift dei Commodores o della mitica Don't play that song di B. E. King.

Ma nel complesso l'album è piacevole da ascoltare, ben suonato e arrangiato con grande cura. Forse non ha lasciato il segno nella vasta produzione del grande cantautore (e gli ultimi album sono di livello notevole), ma rimane pur sempre molto al di sopra della maggior parte della musica di plastica contemporanea, a base di noiosi auto-tune e campionamenti furbastri a go-go.



lunedì 8 luglio 2024

Dolceroma, quando il sogno del cinema diventa incubo


Se siete alla ricerca di un film che vi faccia ridere, riflettere e che vi tenga incollati allo schermo dall'inizio alla fine, Dolceroma può rivelarsi una buona scelta.


Diretto con mano sicura da Fabio Resinaro, questo film italiano del 2019 riesce a combinare abilmente elementi di commedia, thriller e satira.


Trama e Personaggi


Il film narra le vicende di Andrea Serrano (Lorenzo Richelmy), un giovane scrittore squattrinato che finalmente vede realizzarsi il suo sogno quando uno spregiudicato produttore, interpretato magistralmente da un Luca Barbareschi in stato di grazia, decide di trasformare il suo romanzo in un film. 


Tuttavia, il sogno si trasforma presto in un incubo a causa dei capricci dello stesso produttore Oscar Martello, ma anche delle difficoltà legate alla realizzazione del film. Quando le cose prendono una piega drammatica, Andrea si ritroverà coinvolto in una serie di eventi tanto rocamboleschi quanto pericolosi.


Lorenzo Richelmy offre una performance convincente e carismatica nei panni di Andrea, riuscendo a catturare perfettamente le sfumature del suo personaggio: un giovane idealista costretto a fare i conti con un mondo cinico e spietato. Al suo fianco, Luca Barbareschi brilla nel ruolo del manipolatore e megalomane produttore Oscar, un personaggio che si ama odiare.


Regia e Sceneggiatura


La regia di Fabio Resinaro è impeccabile. Resinaro riesce a mantenere un ritmo serrato e incalzante, che non lascia mai lo spettatore annoiato. 


La sceneggiatura, scritta dallo stesso Resinaro insieme a Fausto Brizzi, è un perfetto esempio di come si possa raccontare una storia complessa con leggerezza e ironia. I dialoghi sono brillanti e taglienti, e le situazioni in cui si trovano i personaggi sono spesso surreali e divertenti, senza mai scadere nel banale.


Aspetti Tecnici


Dal punto di vista tecnico, il film è una vera gioia per gli occhi. La fotografia di Paolo Carnera è vivida e ricca di contrasti, catturando magnificamente le atmosfere della Roma contemporanea. 


Le musiche di Michele Braga aggiungono ulteriore profondità emotiva al film, accompagnando perfettamente le varie svolte narrative.


Tematiche e Satira


Uno degli aspetti più riusciti di Dolceroma è la sua capacità di dar vita a una satira efficace del mondo del cinema e, più in generale, del mondo dello spettacolo. Un tema peraltro che affronto nel mio piccolo anch'io, in un romanzo di prossima pubblicazione (incrociando le dita, s'intende).


La pellicola offre una critica pungente alle dinamiche del potere, alla superficialità dei media e all'ossessione per il successo. Questi temi sono trattati con intelligenza e umorismo, rendendo il film non solo divertente, ma anche stimolante dal punto di vista intellettuale.


Un film che merita


In conclusione, il film merita assolutamente di essere visto. Con la sua combinazione di humor, suspense e riflessione sociale, riesce a intrattenere e far riflettere allo stesso tempo. Grazie a un cast eccellente, una regia solida e una sceneggiatura brillante, Dolceroma si posiziona come uno dei film italiani più interessanti degli ultimi anni.


Al momento il film è disponibile, gratuitamente, sulla piattaforma streaming RaiPlay

domenica 7 luglio 2024

Addio a Pino D'Angiò


Ci ha lasciato oggi Pino D'Angiò. Il brano che lo rese celebre, Ma quale idea, del 1980, spopolò in radio per anni, diventando un tormentone ironico e divertente. Sorta di rap in chiave disco, presentava un testo autoironico ed estremamente divertente, alla Fred Buscaglione. 

D'Angiò ha regalato al suo pubblico un'ultima apparizione all'ultimo Festival di Sanremo assieme ai BNKR 44. Nella  serata dedicata alle cover, eseguirono assieme proprio la sua indimenticabile Ma quale idea.

Fece anche molta televisione in veste di conduttore. Seppur colpito nel corso degli anni da numerosi e gravi problemi di salute, fu anche doppiatore, attore e produttore musicale.

Ci mancherai, Pino.

sabato 6 luglio 2024

La crisi delle sale cinematografiche

L'Italia, con la sua storia, ricca d'arte e di cultura, ha sempre avuto un amore particolare per il cinema. Grandi maestri come Fellini, Pasolini, Visconti, Rossellini e Leone hanno contribuito a definire il cinema mondiale, mostrando la bellezza, la complessità e la passione dell'anima italiana. Eppure, negli ultimi anni, le sale cinematografiche del Bel Paese sono attraversate da un periodo buio, con numerose sfide che minacciano la loro esistenza stessa.

La digitalizzazione e lo streaming online

Una delle principali sfide per le sale cinematografiche è l'ascesa del digitale e dei servizi di streaming online. Piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video, AppleTV+, Disney+, Paramount Plus (ma ce ne sono anche altre, a volte verticalistiche) offrono una vasta gamma di film e serie TV direttamente nelle case delle persone. Questa comodità, combinata con costi generalmente inferiori rispetto al biglietto del cinema, ha spinto molti a preferire la visione casalinga.

Costi Operativi Elevati

Le sale cinematografiche hanno costi fissi notevoli: affitto, personale, energia elettrica e manutenzione. Mentre gli introiti dei biglietti diminuiscono a causa della concorrenza dello streaming e di altri fattori, i costi rimangono invariati, erodendo i margini di profitto.

Le conseguenze perduranti della pandemia

La pandemia di COVID-19 ha colpito duramente il settore. Con il lockdown e le successive restrizioni, molti cinema hanno dovuto chiudere temporaneamente o, in alcuni casi, definitivamente. Anche quando sono stati autorizzati a riaprire, le capacità ridotte e la paura del contagio hanno fatto sì che meno persone si recassero fisicamente al cinema.

Il cambiamento culturale

Il modo in cui consumiamo i media sta cambiando. Le generazioni più giovani crescono in un mondo dove la visione su schermo grande non è l'esperienza definitiva che era per i loro predecessori. Questo ha portato ad una diminuzione della frequenza con cui si va al cinema.

Un appello per il sostegno

Nonostante queste sfide, le sale cinematografiche rimangono un luogo unico, dove la magia del grande schermo e l'esperienza collettiva di condividere emozioni possono ancora avere un impatto profondo. I cinema rappresentano un pezzo di cultura e storia italiana che meritano di essere salvati.

È dunque essenziale che i governi, le comunità locali e noi come individui sosteniamo le sale cinematografiche. Che si tratti di incentivi fiscali, eventi speciali o semplicemente di scegliere di vedere un film al cinema piuttosto che a casa, ogni piccolo gesto può fare la differenza.

La bellezza del cinema, dopo tutto, non è solo nelle storie raccontate, ma anche nel luogo in cui queste storie prendono vita: la sala cinematografica. Non lasciamo che questa esperienza diventi solo un ricordo del passato.

giovedì 4 luglio 2024

Azor, un thriller raffinato


Azor
è un thriller argentino del 2021, riuscito film d'esordio di Andreas Fontana. Ambientato nella Buenos Aires dei primi anni '80 durante il periodo della dittatura, il film narra l'avventura di un banchiere privato svizzero, Yvan De Wiel, che si reca in Argentina alla ricerca di un collega scomparso e per concludere un misterioso affare.

La pellicola si distingue per la sua atmosfera densa e opprimente, creata magistralmente attraverso una regia misurata e una fotografia raffinata. Fontana dimostra un'abilità unica nel costruire tensione e suspense senza ricorrere a espedienti banali, mantenendo lo spettatore in uno stato di continua apprensione.

Le performance degli attori sono notevoli, con Fabrizio Rongione che interpreta De Wiel in modo impeccabile, catturando la complessità di un uomo che naviga in un mondo di segreti e pericoli nascosti. L'interpretazione riservata e contenuta di Rongione è perfettamente in linea con il tono del film e aggiunge profondità e credibilità al personaggio.

Il film invita alla riflessione, mettendo in luce le sfumature morali e le ambiguità del potere e della complicità. La sua narrazione lenta ma costante permette di assaporare ogni momento, rendendolo una visione affascinante per chi ama i thriller psicologici e i racconti storici ben costruiti. 

Non credo di esagerare nel definire Azor una gemma cinematografica che merita di essere scoperta e apprezzata per la sua sofisticata narrazione e la sua impeccabile realizzazione.



martedì 2 luglio 2024

Libri da leggere a luglio

Piacevolmente implacabile, è tornata puntuale all'appuntamento la rubrica dei libri da leggere a luglio. Stavolta il tema conduttore, è proprio il caso di dirlo, è la musica, con un libro firmato da Luca Barbarossa (Cento storie per cento canzoni) e un altro che riguarda le strette connessioni tra musica e fantascienza, scritto da Maurizio Galli.

Ma ci sono anche romanzi e saggi di argomento letterario, per non farci mancare nulla.

Ogni libro offre riflessioni e letture avvincenti per il mese di luglio. Per maggiori dettagli, leggi l'articolo completo qui.



lunedì 1 luglio 2024

Triangle of Sadness, anzi di noia

Triangle of Sadness, film del 2022 diretto da Ruben Östlund, nonostante le ambizioni, non riesce a mantenere il ritmo né, ciò che è più grave, l'interesse dello spettatore. Inoltre la sua durata è davvero eccessiva, circa 150 (!) minuti, quando già dopo i primi 10 la noia si fa opprimente.

La trama, che prometteva una satira tagliente del mondo della moda e delle élite, si perde in una narrazione disordinata e personaggi poco sviluppati. I dialoghi spesso risultano forzati e le situazioni, che nelle intenzioni dovrebbero risultare satiriche o grottesche, appaiono più imbarazzanti che divertenti. Di certo mai comiche, anzi spesso irritanti.

I personaggi appaiono di nessun interesse per lo spettatore, il quale inesorabilmente è destinato a sprofondare nel sonno più profondo.

Anche la consueta bravura di Woody Harrelson, che offre una performance solida, non riesce a salvare il film dalla sua superficialità e presunzione. Un'opera insomma da evitare accuratamente e da dimenticare.

Libri da leggere: le novità di novembre 2026

Nuovo mese, nuove letture da mettere in lista! Torna la mia consueta rubrica mensile  dedicata ai libri da leggere, con una selezione di tit...