L’atteso ritorno del crossover tra Spider-Man e Superman, lanciato in occasione dei 50 anni dal primo evento in comune, soffre del classico "problema da blockbuster": la trama principale risulta rigida, telefonata e decisamente fiacca, schiacciata dall'esigenza di far quadrare i due universi e dalla solita alleanza tra i cattivi di turno.
A salvare l'operazione sono le storie brevi di contorno, dove gli autori hanno potuto improvvisare in totale libertà. La vera perla del lotto è il frammento firmato da Tom King e Jim Lee, incentrato sull'inedito incontro tra Lois Lane e Mary Jane.
Qui, il tratto potente e dettagliato di Jim Lee si mette al servizio di una normalità intima e quotidiana, lontana dalle solite esplosioni. Il contrasto tra l'approccio d'assalto di Lois e la viva empatia di MJ dà vita a dialoghi brillanti, in cui le due icone riflettono sull'assurdità di vivere accanto a dei supereroi senza mai perdere la propria identità.
Un piccolo gioiello che dimostra come, a volte, per fare un grande fumetto bastino un 'idea semplice e, come in questo caso, un grande artista innamorato dei personaggi che da sempre disegna con la consueta maestria.