The Punisher: One Last Kill è uno speciale TV, distribuito lo scorso maggio su Disney+, che punta soprattutto sull’essenza più classica di Frank Castle, mettendone in primo piano la determinazione, la ferocia e il suo personalissimo senso della giustizia. La storia non cerca particolari svolte rivoluzionarie, ma costruisce un racconto solido e diretto, nel quale il Punisher torna a essere, prima di tutto, una macchina da guerra animata da una missione precisa.
Il punto di forza è proprio il modo in cui vengono dosati azione, introspezione ma anche lo stato di deragliamento mentale del protagonista. Frank rimane infatti un personaggio duro, quasi monolitico, ma attraverso alcune situazioni emerge bene quella componente tormentata che impedisce di ridurlo a un semplice giustiziere paranoico e senza scrupoli.
Le sequenze d’azione sono efficaci e brutali al punto giusto, mentre la narrazione mantiene un ritmo serrato e non si perde in inutili divagazioni.
Certo, non tutto è memorabile e alcuni sviluppi risultano abbastanza prevedibili, ma nel complesso One Last Kill si rivela una visione piacevole e ben costruita. Uno speciale che non pretende di cambiare il personaggio, ma che sa utilizzarne con efficacia gli elementi fondamentali, offrendo una storia cupa, estremamente violenta e molto coinvolgente, con scene d’azione girate alla grande, spesso riprese da angolazioni inusuali e montate con ritmo indiavolato.

