Con Mission: Impossible - The Final Reckoning, Christopher McQuarrie e Tom Cruise portano a compimento il percorso dell'agente Ethan Hunt con un capitolo che trova un buon equilibrio tra la solida tradizione della saga e un ritmo decisamente serrato. Il film riprende le fila della storia da dove l'avevamo lasciata, mettendo di nuovo al centro lo scontro con l'Entità, una minaccia virtuale che permette alla narrazione di toccare temi attuali legati al controllo dell'informazione e alla tecnologia, pur rimanendo nell'alveo del classico thriller spionistico.
La tensione si mantiene costantemente alta per tutta la non breve durata dell'opera, sorretta da un montaggio ritmato e da dialoghi rapidi ed essenziali che non lasciano spazio a tempi morti.
Dal punto di vista visivo, il film conferma lo standard inarrivabile a cui la serie ci ha abituati nel corso degli anni: la scelta di privilegiare scene d'azione reali e stunt acrobatici rispetto all'uso massiccio di effetti digitali continua a pagare, regalando sequenze coinvolgenti e un senso di fisicità ben visibile nei momenti di massima tensione.

