domenica 16 agosto 2026

Please Please Me: l'esordio folgorante dei Beatles

Please Please Me (1963) non è semplicemente il primo album dei Beatles: è un’esplosione irripetibile di energia pura, la fotografia vivida e pulsante di quattro ragazzi che avevano affinato la propria intesa musicale in centinaia di ore nei club di Amburgo e al mitico Cavern di Liverpool.

Registrato per la maggior parte in una sola, leggendaria sessione di quattordici ore, il disco trasuda una freschezza travolgente che conquista l'ascoltatore fin dalle prime battute di I Saw Her Standing ThereProprio in questo brano d'apertura emerge uno degli elementi tecnici e stilistici più straordinari, spesso sottovalutato nelle prime produzioni del gruppo: la qualità straordinaria del basso di Paul McCartney. Il giovane McCartney non si limita a segnare la linea ritmico-armonica di fondo, ma costruisce vere e proprie linee melodiche dinamiche, veloci e cariche di groove, palesemente influenzate dal miglior rhythm and blues americano. Il suo lavoro al basso dà all'intero album una spinta propulsiva formidabile, sorreggendo la batteria di Ringo Starr e fornendo l'intelaiatura perfetta per le chitarre e le armonie vocali.


L'album segna anche un momento di svolta fondamentale per la formazione della band: dopo essere subentrato a Pete Best solo pochi mesi prima, Ringo Starr fa il suo esordio vocale su disco cantando Boys. Con una performance grintosa e carica d'ironia, Ringo dimostra fin da subito la sua perfetta integrazione nello spirito del gruppo, regalandoci il primo di una indimenticabile serie di riuscitissimi contributi vocali.


Tra brani originali d'impatto e cover travolgenti (su tutte la celeberrima interpretazione vocale al limite dell'incredibile di John Lennon in Twist and Shout), l'album regala anche una deliziosa curiosità stilistica: la loro versione di A Taste of Honey. Composta come tema per l'omonima opera teatrale, la traccia viene reinterpretata dai Fab Four con una spiccata sensibilità pop e una grazia vocale che rivela già la loro ecletticità. È interessante notare come questo brano sia immensamente più noto al grande pubblico – soprattutto in Italia – nella celebre ed elegantissima versione strumentale pop-jazz incisa nel 1965 da Herb Alpert & The Tijuana Brass, diventata poi una presenza fissa nel panorama radiofonico e televisivo dell'epoca.

Ascoltandolo oggi, Please Please Me rimane un capolavoro d'immediatezza: un esordio folgorante, che conserva ancora oggi, a distanza di decenni, una vitalità e una forza propulsiva intatte.




Please Please Me: l'esordio folgorante dei Beatles

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