martedì 13 maggio 2025

L’ultimo giorno di un condannato di Victor Hugo

È da poco apparsa sul blog magazine Libri e Parole una mia recensione di uno dei testi più intensi e sconvolgenti della letteratura francese: L’ultimo giorno di un condannato di Victor Hugo.

È un’opera breve ma potentissima, forse non conosciuta come merita, ed è allo stesso tempo un grido contro la pena di morte e una riflessione profonda sull’umanità, la giustizia e la solitudine.


Potete leggerla qui:

martedì 6 maggio 2025

Libri da leggere a maggio

Dimentichiamo, almeno per un momento, le innumerevoli malefatte del "presidente pazzo" Trump (ogni giorno ne commette più d'una, purtroppo) e le troppe guerre che incendiano il nostro pianeta.

Abbiamo bisogno di tregua, di silenzio, di immaginazione. E cosa c'è di meglio di un buon libro può offrirci rifugio, lucidità e magari anche qualche risposta?

Come ogni mese, torna la mia rubrica dedicata ai consigli di lettura, ospitata sul blog magazine Libri e Parole. In questo appuntamento di maggio, vi propongo storie capaci di trasportarci altrove, tra narrativa d’autore, saggistica stimolante e qualche scoperta poco conosciuta che merita attenzione.

Ecco il link per leggere l’articolo completo:

Maggio 2025 – I libri da leggere ora

... E buona lettura, come sempre.


lunedì 5 maggio 2025

Trump, il Papa Jedi del Nulla: propaganda tossica travestita da meme

L’immagine IA di Trump vestito da Papa era già una porcata propagandistica, ma quella successiva — in stile Guerre Stellari, ovviamente in chiave pacchiana, "stile Trump" — supera ogni soglia di idiozia. 

È un delirio iconografico che rivela la pochezza mentale e la pericolosa megalomania di un uomo che ha devastato istituzioni, mentito al suo popolo e seminato odio. 

Queste trovate non sono innocue, badate bene: sono armi di distrazione di massa. Chi le condivide, anche per riderne, gli fa da megafono. Serve lucidità, fermezza e soprattutto un rigetto totale: non sono meme, sono veleno.

Billy Idol – Dream Into It: un ritorno tra nostalgia e mestiere

A ben 10 anni dal suo ultimo album in studio, il mitico Billy Idol torna con Dream Into It, pubblicato il 25 aprile 2025 per Dark Horse Records/BMG. Il disco, prodotto da Tommy English, segna un ritorno alle origini per l'artista britannico, con sonorità che richiamano il suo passato punk e rock, ma senza particolari innovazioni.

L'album si apre con la title track Dream Into It, un brano che introduce un tono malinconico e introspettivo. Segue 77, in collaborazione con Avril Lavigne, che offre una cavalcata pop-punk nostalgica. 

Wildside, con Joan Jett, e John Wayne, con Alison Mosshart, sono tra i brani più intensi, mentre Still Dancing chiude il disco con un omaggio al passato dell'artista.

La copertina dell'album mostra un'immagine che richiama l'estetica degli anni '80, con l'inossidabile Billy in primo piano e colori saturi. 

La registrazione del disco ha visto la partecipazione del fido chitarrista Steve Stevens, collaboratore storico di Idol, e di musicisti come Chris Chaney al basso e Josh Freese alla batteria.

Dream Into It è un album piacevole da ascoltare, confezionato con mestiere e una buona dose di nostalgia. Tuttavia manca di guizzi autentici e rischia di passare inosservato per chi cerca qualcosa di più innovativo.


Tracklist

1. Dream Into It

2. 77 (feat. Avril Lavigne)

3. Too Much Fun

4. John Wayne (feat. Alison Mosshart)

5. Wildside (feat. Joan Jett)

6. People I Love

7. Gimme the Weight

8. I’m Your Hero

9. Still Dancing

domenica 4 maggio 2025

Attacco alla verità: il coraggio del giornalismo d’inchiesta

In tempi bui per la democrazia, quando la menzogna diventa metodo e la paranoia si fa programma politico, Attacco alla verità (Shock and Awe) di Rob Reiner torna ad assumere un significato urgente e attuale. 

Il film, uscito nel 2017, racconta la vera storia dei giornalisti della Knight Ridder, unico grande gruppo editoriale statunitense che, all’indomani dell’11 settembre, osò sfidare la narrativa dominante della Casa Bianca sulle armi di distruzione di massa in Iraq. Mentre i principali media si accodavano al clima bellicista imposto da Bush e Cheney, Jonathan Landay e Warren Strobel – interpretati con sobria efficacia da un magnifico Woody Harrelson e da James Marsden – scelsero il giornalismo vero: quello che verifica, indaga e mette in discussione.

Questa pellicola, che a suo tempo ricevette un’accoglienza tiepida, merita oggi di essere riscoperta, perché parla direttamente al nostro presente. Oggi, nel 2025, l’America è guidata da un presidente che ha reso sistematica la menzogna, attacca quotidianamente la stampa libera, si fa forte della propria ignoranza e governa con paranoia e impulsi autoritari. Donald Trump – figura che pare uscita da un incubo distopico – non solo nega la realtà, ma cerca di riscriverla, diffamando chiunque osi contraddirlo. In questo contesto, il film diventa un monito necessario: mostra quanto sia fragile la verità in tempi di manipolazione politica, ma anche quanto possa essere potente il coraggio di chi rifiuta di piegarsi.

Rob Reiner dirige con mano sobria e senza retorica, lasciando spazio ai volti, alle parole, ai dubbi e alle intuizioni dei suoi protagonisti. Tommy Lee Jones e Milla Jovovich completano il cast con prove solide, e la sceneggiatura di Joey Hartstone evita l’enfasi patriottica a favore di un racconto asciutto e incisivo. La forza del film sta nel ricordarci che la verità è un bene pubblico da difendere ogni giorno, e che il giornalismo d’inchiesta – oggi più che mai sotto attacco – è uno dei pochi baluardi rimasti contro il declino democratico.

Attacco alla verità non è solo un film sul passato. È una chiamata al presente. E un avvertimento per il futuro.

sabato 3 maggio 2025

Cat Stevens – Saturnight: Live in Tokyo: grinta, emozione e impegno

Ci sono dischi dal vivo che fotografano fedelmente un concerto, e poi ci sono album come Saturnight – Live in Tokyo, capaci di restituire lo spirito, la forza e l’urgenza espressiva di un artista nel suo momento migliore. Registrato nel giugno del 1974 al Nakano Sun Plaza Hall e pubblicato in origine esclusivamente in Giappone come parte di un’iniziativa benefica dell’UNICEF, questo live album, oggi finalmente disponibile in tutto il mondo, è una perla rara nella discografia di Cat Stevens.

Il cantautore britannico è semplicemente in stato di grazia: la voce è calda, potente, vibrante di emozione. Le interpretazioni, lontane dalla placida dolcezza di certe versioni da studio, qui suonano più ruvide, dinamiche, addirittura rabbiose in certi momenti. Si ha la sensazione che Stevens stia cantando ogni brano come se fosse l’ultima volta, mettendoci dentro tutto sé stesso.

Uno dei vertici emotivi del concerto è senza dubbio Where Do the Children Play, eseguita con una forza inaspettata, quasi rabbiosa. Le parole, che parlano di progresso cieco e futuro negato, trovano nella voce dell’autore un canale diretto e potente, amplificato dalla cornice benefica della serata. Non è solo musica, è una presa di posizione civile, un appello accorato che non ha perso nulla della sua attualità.

Il resto della scaletta è un susseguirsi di momenti intensi: Father and Son, The Wind, Morning Has Broken, Moonshadow... Tutti i brani più amati di Stevens sono qui riproposti con arrangiamenti asciutti ma efficaci, in cui ogni nota è al servizio dell’emozione. E quando il concerto si chiude con Peace Train, l’effetto è quello di un abbraccio collettivo, un canto di speranza rivolto a un mondo che sembra sempre troppo lontano dalla pace evocata nel titolo.

Saturnight è un live prezioso, sincero, che merita di essere riscoperto non solo dai fan di lunga data, ma da chiunque voglia ascoltare un artista all’apice della sua ispirazione, capace di trasformare un concerto in un momento di condivisione profonda. Un piccolo miracolo musicale nato in una notte di Tokyo, sotto le stelle di Saturno.


Tracklist – Saturnight: Live in Tokyo

1. Wild World

2. Oh Very Young

3. Sitting

4. Where Do The Children Play?

5. Lady D'Arbanville

6. Another Saturday Night (Sam Cooke)

7. Hard Headed Woman

8. Peace Train

9. Father & Son

10. King Of Trees

11. A Bad Penny

12. Bitterblue



giovedì 1 maggio 2025

Ayrton Senna, campione indimenticabile


Tutti noi, credo, ricordiamo cosa facevamo nel momento in cui si è verificato un determinato evento, positivo o negativo che sia stato. Penso, che so, allo storico allunaggio del luglio 1969, al sequestro Moro, all’attentato a Papa Karol Woytila

Così ricordo bene quando appresi assieme a un amico la notizia della morte, avvenuta trent’anni fa, del grande pilota di Formula 1 Ayrton SennaHo rievocato quel pomeriggio fatale sulle pagine del blog magazine Libri e Parole



La morte corre sul fiume, capolavoro senza tempo

Esistono film che raccontano una storia ed esistono film che inventano un linguaggio. La morte corre sul fiume ( The Night of the Hunter , ...