domenica 16 marzo 2025

I Guardiani della Galassia Vol. 3: una degna chiusura, ma con qualche eccesso

Con I Guardiani della Galassia Vol. 3, James Gunn chiude la sua trilogia spaziale con un film che mantiene lo spirito scanzonato e avventuroso che ha reso celebre il gruppo di outsider della Marvel. Il cuore della storia ruota attorno al passato di Rocket, offrendo alcuni momenti davvero toccanti che danno spessore al personaggio e aggiungono un inaspettato lato emotivo alla pellicola.  

L’umorismo tipico della saga è sempre presente, anche se in alcuni momenti rischia di smorzare la tensione più del necessario. Il cast, ormai affiatato, funziona bene e regala alcune scene memorabili, soprattutto grazie all’ottima dinamica tra i personaggi. L’azione è spettacolare e visivamente il film non delude, con un tripudio di colori e ambientazioni folli che rendono il viaggio ancora più coinvolgente.  

Tuttavia la pellicola soffre di due problemi tipici del MCU: la durata e la trama esile. Con quasi due ore e mezza di film, si ha spesso la sensazione che alcune sequenze potessero essere asciugate senza perdere nulla di essenziale. La storia, al netto delle emozioni che riesce a suscitare, è abbastanza lineare e priva di grandi sorprese, seguendo uno schema già visto più volte nei cinecomic.  

E poi c’è il finale. Senza fare spoiler, l’ultima sequenza si concede un momento in stile musical che sembra più una concessione al fan service che una scelta narrativa convincente. Un’uscita di scena che risulta un po' stucchevole e forzata, chiudendo il film in maniera meno incisiva di quanto avrebbe meritato.  

Intendiamoci, I Guardiani della Galassia Vol. 3 è un buon film, con momenti emozionanti e un comparto tecnico eccellente, ma non riesce a evitare gli eccessi che caratterizzano molte produzioni Marvel. 

Una conclusione dignitosa per i Guardiani, anche se forse con qualche taglio e una chiusura meno ridondante sarebbe stato ancora più efficace.

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