Lontano Lontano è una di quelle perle rare del cinema italiano contemporaneo: un film che sa essere garbato, sottile e incredibilmente umano. Diretto e interpretato da Gianni Di Gregorio, insieme agli straordinari Giorgio Colangeli e al compianto Ennio Fantastichini — in quella che si è rivelata la sua ultima, indimenticabile interpretazione — il film regala una storia semplice solo in apparenza, capace di riscaldare il cuore e far riflettere con straordinaria leggerezza.
La trama segue le vicende di tre anziani romani che, scoraggiati dalle risicate pensioni e dalla routine di tutti i giorni, accarezzano l'idea di mollare tutto e trasferirsi all'estero per godersi la vecchiaia in un paese dove la vita costa meno. Ma tra un bicchiere di vino, un incontro imprevisto e le dinamiche quotidiane del quartiere, i tre scopriranno che il significato del loro viaggio ha sfumature ben diverse da quelle che avevano immaginato.
Ciò che rende la pellicola davvero speciale è la sua ironia garbata e mai volgare, costruita sui tempi comici perfetti dei tre protagonisti senza mai cedere alla battuta facile o al macchiettismo. La chimica tra Di Gregorio, Colangeli e Fantastichini è pura magia: l'esuberanza di Fantastichini si intreccia meravigliosamente con la bonaria malinconia di Di Gregorio e la sagacia di Colangeli, creando una dinamica d'altri tempi. Dietro la superficie di una classica commedia all'italiana si celano inoltre temi di grande spessore sociale, come la solitudine della terza età, le ristrettezze economiche e l'apertura verso l'altro, affrontati sempre con una grazia e un rispetto che evitano qualsiasi deriva patetica.
Per la sua capacità di raccontare la terza età con ironia e desiderio di evasione, il film richiama alla memoria un'altra pellicola, Una botta di vita di Enrico Oldoini con Alberto Sordi e Bernard Blier. Anche lì due anziani decidevano di spezzare la monotonia quotidiana regalandosi un'avventura improvvisa, e proprio come nell'opera di Di Gregorio, la comicità diventa lo strumento ideale per esplorare la voglia di riscatto, la vitalità mai spenta e la bellezza di condividere un'ultima, grande scoperta insieme a un amico.
In un panorama cinematografico spesso dominato da ritmi frenetici e toni urlati o da film pseudo intellettuali, Lontano Lontano si distingue come un'ode alla lentezza, all'empatia e alla solidarietà. È un film che fa bene all'anima, capace di far sorridere e al contempo far riflettere su cosa significhi davvero trovare il proprio posto nel mondo. Una visione caldamente consigliata a chiunque cerchi una storia autentica, poetica e profondamente umana.

