La quarta e ultima stagione di Titans conferma il marchio di fabbrica dello show: un’estetica cupa e accattivante, sequenze d'azione orchestrate magistralmente e una caratterizzazione visiva dei personaggi tra le migliori produzioni televisive della DC, fedele all'iconografia dei fumetti.
Il passaggio dalle atmosfere prevalentemente urbane e crime verso un vero e proprio horror sovrannaturale funziona bene. La serie non si risparmia in termini di gore, abbracciando venature pulp e body horror con rituali di sangue, decomposizioni, mutilazioni e una violenza grafica decisamente più marcata rispetto al passato. Questa svolta cupa dà risalto a villain inquietanti come Mother Mayhem e Brother Blood. Brenton Thwaites nei panni di Nightwing si conferma la colonna portante della serie, carismatico e finalmente a suo agio nel ruolo di leader giovane maturo, affiancato da un cast che dimostra un'ottima intesa di gruppo.
Fortunatamente, superata la spinta iniziale un po' confusa, la storia trova il suo equilibrio. Nella seconda metà della stagione la narrazione si fa più fluida, focalizzata e viscerale, regalandoci uno scenario emotivo eccellente per la chiusura dei vari archi narrativi (in particolare per Starfire e Superboy).
Nonostante qualche passaggio a vuoto e un avvio un po' disordinato sul piano della sceneggiatura, la quarta stagione si rivela un finale soddisfacente, maturo, cupissimo ed epico per una serie che ha saputo offrire dignità e spettacolarità ai Giovani Titani.