giovedì 13 agosto 2026

Outcome: Keanu Reeves e l'arte della redenzione sprecata


Se pensavate che il vero incubo per una star di Hollywood fosse venire cancellata per un video compromettente, non avete ancora visto Outcome. La dark comedy diretta da Jonah Hill e servita fresca su Apple TV+ dimostra infatti che il vero pericolo è trasformare un'idea satirica promettente nell'ennesima, noiosissima seduta analitica tra celebrità milionarie.

Il protagonista Reef Hawk, interpretato da un Keanu Reeves visibilmente in modalità pilota automatico o fin troppo sopra le righe a seconda dei momenti, si ritrova costretto a un bizzarro "apology tour" per riparare i torti del passato ed evitare un ricatto. Peccato che la sua epifania spirituale abbia la stessa profondità emotiva di un post di scuse aziendali pubblicato su LinkedIn da un PR in preda al panico. Jonah Hill tenta di orchestrare una parodia del divismo e delle sue nevrosi, ma finisce per lasciare Reeves completamente alla deriva, incastrato tra sguardi persi nel vuoto e battute che vorrebbero graffiare e invece fanno solo freddo.

Hollywood, del resto, adora far finta di prendersi in giro, ma solo a patto di ricordarci quanto rimanga comunque affascinante e luccicante. Tra camei del tutto sprecati — con la sempre affascinante Cameron Diaz e Matt Bomer ridotti a comparse di lusso — e una sceneggiatura che gira costantemente a vuoto, il film vorrebbe criticare la cultura dell'immagine finendo per esserne l'ennesimo sottoprodotto patinato, dalla fotografia leccata e dai colori ultra saturi.


Alla fine, l'unico vero risultato di queste due ore è la dolorosa consapevolezza di aver buttato una serata: il video dell'estorsione resta un mistero trascurabile, ma il motivo per cui abbiano dato il via libera a questa pellicola purtroppo è fin troppo chiaro.

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