lunedì 6 maggio 2024

Quando il Potere smarrisce il senso del ridicolo

La storia insegna: quando il Potere smarrisce il senso del ridicolo, il che accade spesso, specie ai Governanti con scarso senso dello Stato e concomitante esagerata autostimasi assiste a scene imbarazzanti, da avanspettacolo. 

In passato abbiamo già avuto almeno un altro Premier amante dei travestimenti (e di molto altro ancora, ma parce sepulto...), Silvio Berlusconi.

Per il volgo plaudente ha di volta in volta per motivi elettorali e per risaputa vanità rivestito i panni del celebre Presidente Operaio, del Presidente Imprenditore e molto altro ancora. 

Di lui il grande Enzo Biagi diceva, non a torto: “Se avesse una puntina di seno, sarebbe anche tentato di fare l’annunciatrice”.

Di recente però il/la Presidente del Consiglio attuale l'ha superato quanto a... audacia, a voler essere clementi.




Enemy: Un viaggio criptico attraverso la mente

Enemy, diretto da Denis Villeneuve, film attualmente disponibile sulla piattaforma Rai Play, è un'esperienza cinematografica che sfida le convenzioni e affascina lo spettatore con la sua complessità. 

Il film, tratto dal romanzo L'uomo duplicato di José Saramago inizia in modo lento e (volutamente?) un po' confuso, richiedendo pazienza e attenzione da parte dello spettatore mentre introduce i suoi temi e personaggi. 

Fate attenzione soprattutto alla scena iniziale, ambientata in un club a luci rosse, nella quale nel corso di uno spettacolo erotico una donna sta per schiacciare una tarantola. La presenza del ragno tornerà più volte nel corso del film, e non a caso. 

Una volta che la trama inizia a svilupparsi, il film ingrana in modo avvincente, conducendo gli spettatori in un viaggio psicologico intrigante e inquietante.

Villeneuve, grazie anche alla fotografia, con immagini decolorate ed esterni tendenti a uno squallido giallino, crea un'atmosfera oppressiva e surreale che permea l'intero film, aumentando costantemente la tensione e il senso di inquietudine. 

Le interpretazioni di Jake Gyllenhaal nel doppio ruolo del protagonista "duplicato" sono straordinarie nel tratteggiare due personalità diametralmente opposte e aggiungono ulteriore profondità e mistero alla narrazione. Lo affiancano Mélanie Laurent, Sarah Gadon e, in una breve apparizione, Isabella Rossellini nel ruolo della madre del protagonista.

Tuttavia, è nel finale che Enemy si distingue veramente, presentando uno dei finali più criptici e discussi nel cinema contemporaneo. Villeneuve lascia gli spettatori con più domande che risposte, invitandoli a riflettere sul significato simbolico e metaforico del film. È un finale che non offre risoluzioni facili, ma che stimola la riflessione e l'interpretazione personale.

In conclusione, il film richiede sì impegno e attenzione da parte dello spettatore, ma ricompensa ampiamente con la sua profondità emotiva e intellettuale.





domenica 5 maggio 2024

Charles Bukowski, l'altra faccia dell'America


Se c'è un autore che ho amato e che tuttora amo forse più di tutti, non solo e non tanto per la forma - scarna e tagliente, mai banale - ebbene quello è Charles Bukowski, poeta e scrittore etichettato sbrigativamente come "maledetto", che andrebbe (ri)scoperto, specialmente oggi, in una scena letteraria spesso dominata da autori di plastica, costruiti a tavolino da scaltri editor per farne prodotti da scaffale di autogrill.

Politicamente scorretto a dir poco, ha mostrato con corrosivo sarcasmo e lucida spietatezza il vero volto dell'America, o se volete gli esiti del peggior capitalismo: la moltitudine invisibile dei reietti, di chi non ce l'ha fatta a farsi strada in un sistema basato su polarizzazioni estreme. 

La grandissima ricchezza in mano a pochi e la vita grama della massa degli emarginati e, aggiungo, forzando un po' il discorso, degli attuali e sempre più numerosi nuovi poveri.

Ne parlo più diffusamente qui.

sabato 4 maggio 2024

Escape Plan - Fuga dall'inferno


Escape Plan - Fuga dall'inferno è un buon action thriller, che riesce a catturare l'attenzione fin dalle prime scene. Il film, diretto da Mikael Håfström, presenta una trama intrigante e ricca di colpi di scena che tiene lo spettatore incollato allo schermo.

Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger, due icone del cinema d'azione, si uniscono per interpretare i protagonisti, fornendo un valore aggiunto al film con le loro performance divertenti e convincenti. La chimica tra i due attori è palpabile, e la loro interazione sullo schermo aggiunge un tocco di umorismo e profondità emotiva alla storia.

La regia di Håfström è efficace, in grado di creare una tensione costante e un ritmo serrato per tutta la durata del film. Le sequenze d'azione sono ben coreografate e coinvolgenti, offrendo al pubblico una dose abbondante di adrenalina.

Anche il cast di supporto offre interpretazioni solide, contribuendo a dare profondità ai personaggi secondari e arricchendo ulteriormente la narrazione.

venerdì 3 maggio 2024

Ticket to Paradise, B-movie di lusso

 

Il film Ticket to Paradise, commedia romantica di buona fattura, presenta un'ambientazione straordinaria e un cast di attori volenterosi, con George Clooney in particolare che offre una performance piacevole. 

Il suo personaggio ricorda quelli interpretati in alcune fortunate commedie degli anni ‘50/‘60 dal grande Cary Grant. Penso ad esempio a classici come La casa dei nostri sogni (da recuperare, se potete).

Al contrario, Julia Roberts appare un po’ fuori ruolo qui, fin troppo sopra le righe per risultare credibile. L’intesa tra i due è come sempre ottima, ma sono la storia e lo svolgimento a risultare fiacchi e prevedibili.

Nonostante gli sforzi dei protagonisti, il film soffre infatti di una trama mediocre e di una narrazione poco coinvolgente, lasciando gli spettatori con una sensazione di pochezza. Un innocuo filmetto per poltrire sul divano dopo cena, insomma.

giovedì 2 maggio 2024

Ricordando Paul Auster: un maestro della narrativa contemporanea


Foto © Spencer Ostrander

Nel mondo della letteratura contemporanea, pochi nomi brillano con la stessa intensità di quello di Paul Auster. L'autore americano, che anni fa ebbi l'onore di ascoltare dal vivo a Roma, ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama letterario con la sua prosa affascinante e le trame intricate che catturano l'immaginazione dei lettori di tutto il mondo.

È il ciclo de La trilogia di New York a incarnare perfettamente lo stile distintivo di Auster. Il trittico di romanzi - composto da Città di vetro, Fantasmi e La stanza chiusa - intreccia mistero, identità e casualità in un'ambientazione metropolitana che diventa quasi un personaggio a sé stante.

Altrettanto noto è il romanzo Moon Palace, un viaggio attraverso il labirinto della mente umana e delle sue molteplici possibilità. Con una prosa ricca di dettagli e una narrazione coinvolgente, Auster ci porta in un mondo in cui il destino e la casualità si intrecciano in un intricato balletto.

E che dire di La musica del caso, un romanzo che esplora un tema ricorrente nella produzione letteraria dell'autore, ossia il concetto di casualità e destino attraverso le vite intrecciate dei suoi personaggi? Con maestria, Auster ci conduce in un viaggio filosofico attraverso le sfumature dell'esistenza, mostrandoci le connessioni imprevedibili che plasmano il nostro destino.

Se non ne avete ancora abbastanza e volete approfondire, parlo di Paul Auster anche qui.

mercoledì 1 maggio 2024

Buon Primo Maggio e buona lettura


Cari amici, sarà anche il Primo MaggioFesta dei Lavoratori, ma vi avverto che, imperterrita, è uscita sulle pagine del blog magazine Libri e Parole la consueta lista mensile dei libri consigliati. E come sempre ci sono belle cosette da leggere, che ve lo dico a fare?

Quindi, oltre che buon Primo Maggio (bagnato, anche questa è una tradizione, purtroppo), auguro buona lettura a tutti!

La morte corre sul fiume, capolavoro senza tempo

Esistono film che raccontano una storia ed esistono film che inventano un linguaggio. La morte corre sul fiume ( The Night of the Hunter , ...