mercoledì 15 aprile 2026

L’arte di invecchiare

Segnalo ai coraggiosi lettori di questo stralunato blog una mia recente riflessione pubblicata sul magazine culturale Libri e Parole.

L’articolo, intitolato L’arte di invecchiare: acciacchi, malinconia e quella strana forma di libertà, affronta uno dei temi più universali e insieme più rimossi della nostra epoca: la vecchiaia. In una società che esalta la giovinezza e tende a considerare l’età avanzata come un declino inevitabile, ho provato a riflettere su ciò che invece può rappresentare: un tempo diverso della vita, fatto di libertà, di consapevolezza e di una distanza finalmente conquistata dalle urgenze e dalle illusioni dell’età adulta.

Non si tratta, naturalmente, di negare i limiti e le fragilità che accompagnano gli anni che passano, quanto di interrogarsi su come questa stagione possa diventare, almeno in parte, una forma di libertà: libertà dalle ambizioni vane, dalle competizioni inutili, dalla frenesia che spesso domina la parte centrale dell’esistenza.

In fondo l’idea che la vecchiaia possa essere una stagione di saggezza e di equilibrio attraversa tutta la tradizione del pensiero occidentale: basti pensare al dialogo sulla vecchiaia di Marco Tullio Cicerone, che già nell’antichità cercava di dimostrare come l’età avanzata non sia necessariamente una disgrazia, ma possa diventare il compimento di una vita vissuta con misura e dignità.

Il testo completo del mio senescente sproloquio.

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