sabato 9 maggio 2026

La mite di Fëdor Dostoevskij

Di recente ho recensito La mite di Fëdor Dostoevskij, uno dei racconti più intensi e inquietanti dell’autore russo. Un testo breve solo in apparenza, perché dentro quelle poche pagine si spalanca un abisso psicologico e umano di straordinaria potenza.

A colpire ancora oggi è soprattutto la modernità dell’impostazione narrativa: il lungo monologo del protagonista, frammentato, contraddittorio, quasi un flusso di coscienza ante litteram, sembra anticipare molta narrativa del Novecento e persino certa sensibilità cinematografica contemporanea. 

Dostoevskij riesce a costruire un racconto soffocante e lucidissimo, nel quale verità, autoassoluzione e senso di colpa s'intrecciano senza tregua.

La recensione completa è qui.



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