sabato 29 novembre 2025

Trump e la stampa: un bullo al potere

È semplicemente intollerabile. L’ennesimo insulto di Trump a una giornalista — definita “stupida” solo per aver fatto il suo lavoro — è l’ennesimo schiaffo alla decenza pubblica. Non è “stile”, non è “carattere”: è violenza verbale, è disprezzo per la libertà di stampa, è bullismo da bar travestito da politica, machismo e misoginia allo stato puro. È puro schifo.

E il fatto che continui a farlo, giorno dopo giorno, senza la minima vergogna, è la misura esatta del degrado che rappresenta. Basta. Davvero, basta.

E intanto il truce inquilino della Casa Bianca si agita come un capo piazzista di guerra, già pronto — pare — a trascinare gli Stati Uniti in un nuovo, irresponsabile fronte contro il Venezuela, per motivi tutt’altro che limpidi, con l’opacità e la spregiudicatezza che lo contraddistinguono. Un uomo condannato dalla giustizia e squalificato dai fatti, che pretende di amministrare il mondo come fosse la sua azienda fallita, l’ennesima.

Chip Somodevilla//Getty Images


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