martedì 11 marzo 2025

Il lunedì nero di Wall Street? Colpa del presidente pazzo

Il crollo delle borse del 10 marzo 2025 è stato innescato dalle sconsiderate politiche commerciali dell'amministrazione Trump, in particolare dall'imposizione di dazi elevati su diversi partner commerciali come Cina, Canada e Messico.

Queste misure hanno alimentato i timori di una recessione negli Stati Uniti, causando una forte reazione negativa nei mercati finanziari. Il Nasdaq ha registrato una perdita del 4%, trascinato dal crollo di titoli tecnologici come Tesla, che ha subito una flessione del 15%, e altre grandi aziende del settore. Anche il Dow Jones e l'S&P 500 hanno chiuso in calo rispettivamente del 2,08% e del 2,7%. 

Le successive dichiarazioni del "presidente pazzo" Trump, che non ha escluso la possibilità di una recessione a breve termine, hanno ulteriormente accentuato l'incertezza tra gli investitori. 

La combinazione di politiche protezionistiche e l'assenza di segnali rassicuranti da parte dell'amministrazione ha contribuito a un clima di sfiducia nei mercati, evidenziando la fragilità dell'economia globale di fronte a tensioni commerciali e decisioni politiche imprevedibili.

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