giovedì 19 febbraio 2026

Stress da polso


Siamo diventati schiavi del polso, diciamocelo. Ogni vibrazione è un’interruzione, ogni schermo un invito a distrarci, mantenendo il nostro sistema nervoso in uno stato di allerta costante. Il vero lusso oggi, per la nostra salute mentale, è la disconnessione.

Abbandonare lo smartwatch (o smartband che sia) non significa tornare all'età della pietra, né cedere a tendenze luddiste, ma scegliere di riappropriarsi del proprio tempo e ridurre il carico cognitivo.

Immaginiamo la libertà di non avere più l'ansia della batteria scarica e di affidarci a un meccanismo che funziona sempre, punto. Significa goderci una cena o una riunione senza le continue notifiche che alterano i nostri livelli di cortisolo, frammentano la nostra attenzione e infastidiscono anche chi ci sta accanto.

E allora scegliere un orologio "vero" è una dichiarazione di intenti per il nostro benessere: è puntare su uno strumento che misura il tempo senza invadere ciò che resta della nostra privacy nell'era attuale della iperconnessione.

Il tempo non va monitorato, va vissuto. E, se possibile, in modo sano.

Stress da polso

Siamo diventati schiavi del polso, diciamocelo. Ogni vibrazione è un’interruzione, ogni schermo un invito a distrarci, mantenendo il nostro ...