Cosa succede quando la Storia prende una piega oscura? E se il confine tra democrazia e autoritarismo fosse molto più sottile di quanto osiamo ammettere?
Nel mio ultimo editoriale su Libri e Parole, ho voluto analizzare la visione profetica di un gigante della letteratura: Philip Roth. Partendo dal capolavoro Il complotto contro l'America, ragiono su come Roth sia riuscito a dipingere un’ucronia inquietante: l’ascesa di Charles Lindbergh alla Casa Bianca e la scivolata di una nazione verso l'intolleranza e un regime che somoglia pericolosamente a una dittatura.
Quello compiuto dal grande scrittore non è solo un esercizio di letteratura alternativa, ma un’analisi lucida sulla fragilità intrinseca di ogni sistema democratico. Roth ci ricorda che le istituzioni non sono eterne e che il cosiddetto senso comune può sgretolarsi in un attimo. È un romanzo che, oggi più che mai, ci parla con una lucidità disarmante e direi quasi necessaria.
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