martedì 27 gennaio 2026

Around the Sun, un album dei R.E.M. da riscoprire


Spesso liquidato dai soliti detrattori come l’anatroccolo zoppo della discografia dei R.E.M., l'album Around the Sun merita invece una riscoperta attenta, spogliata dai pregiudizi dell'epoca. È un album crepuscolare, una lunga passeggiata riflessiva in una città bagnata dalla pioggia, dove la band di Athens abbandona le asperità rock per abbracciare una malinconia matura ed estremamente curata.

La voce di Michael Stipe è qui in uno stato di grazia assoluta: calda, vicina, quasi sussurrata all'orecchio dell'ascoltatore, capace di trasformare anche i brani più politici in confessioni intime e vulnerabili.

Non solo: il disco brilla per le sue tessiture sonore soffuse, fatte di tastiere avvolgenti e chitarre acustiche che creano un'atmosfera sospesa, quasi onirica. Brani come Leaving New York sono autentici gioielli di scrittura pop-rock, capaci di evocare quel senso di nostalgia universale che solo i grandi sanno maneggiare senza cadere nel banale.

C'è una coerenza stilistica innegabile in tutto il lavoro, un ritmo disteso che invita a rallentare e ad ascoltare davvero, rendendolo il compagno perfetto per quei momenti in cui si cerca conforto piuttosto che adrenalina. Se al momento della sua uscita nel 2004 sembrò ad alcuni troppo statico, oggi Around the Sun rivela la sua vera natura di album solido e profondamente umano, una gemma sottovalutata che brilla di una luce propria, sobria ed elegante.



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